DUCATI SPORTCLASSIC

Se esiste una casa motociclistica capace di dar vita a un sogno questa è la Ducati.
Dopo aver presentato a fine 2003, in anteprima al salone di Tokyo, tre “concept bike” che incarnavano la bellezza, lo stile senza tempo e l’origine sportiva delle Ducati degli anni ’70, a distanza di soli due anni ecco uscire dalle linee di produzione di Borgo Panigale tre inedite proposte capaci di creare una vera e propria famiglia di moto “vintage”, le Ducati SportClassic: la Paul Smart 1000 Limited Edition, la Sport 1000 e la GT 1000 (prevista per la primavera 2006).

La nuova famiglia SportClassic ricalca l’impostazione stilistica delle moto prodotte durante gli anni ‘70 negli stabilimenti Ducati, caratterizzata da una impronta sportiva molto essenziale, con telaio in vista e sovrastrutture di forma “morbida” ed arrotondata.

Per sottolineare lo stile unico delle tre SportClassic sono stati utilizzati componenti e finiture originali di alto livello, caratterizzati da lucidature e cromature capaci di rifinirle ulteriormente, di personalizzarle e di evocare le linee delle moto che le hanno ispirate. Nuove colorazioni e nuovi abbinamenti cromatici contribuiscono a far risaltare l’originale design.

Sebbene queste moto evochino il meglio del passato, utilizzano tutte le tecnologie più avanzate che Ducati ha raccolto dall’esperienza in pista e che oggi utilizza su tutta la produzione.

La Paul Smart L.E., la Sport e la GT sono tutte dotate di un avanzato motore “Desmo” 1000 DS che rappresenta l’evoluzione del bicilindrico raffreddato ad aria. Leggero e ben in vista, il più recente desmodromico due valvole è un motore che assicura alle SportClassic affidabilità, potenza ed una guida fluida e divertente. Come vuole la tradizione, utilizzano il telaio tubolare a traliccio tipico di Ducati, che ne esalta in modo perfetto la bellezza garantendo grande facilità di guida e maneggevolezza, oltre ad un comportamento su strada sicuro e divertente.

Con moto che offrono prestazioni elevate come le SportClassic, è fondamentale un perfetto impianto frenante e la scelta non poteva che andare su Brembo. Pinze flottanti con pastiglie sinterizzate e con dischi semiflottanti da 320 mm all’avantreno garantiscono una totale sicurezza.

Completano e distinguono ulteriormente le Ducati SportClassic componenti esclusivi e di grande effetto quali le bellissime ruote a raggi, gli scarichi sovrapposti neri opachi, il nuovo ed esclusivo forcellone in tubi d’acciaio, la sospensione posteriore che usa ammortizzatori montati lateralmente o le parti in vista del motore caratterizzate da cromature o verniciate in nero.

DUCATI PAUL SMART 1000 Limited Edition

La Ducati Paul Smart 1000 L.E. richiama alla mente le linee della 750 Super Sport, prodotta nel 1974 e rappresenta un doveroso tributo alla 750 “Imola”, con cui il pilota inglese Paul Smart vinse la 200 Miglia nel 1972 proprio a Imola. Da allora la storia di questa moto è legata indissolubilmente al nome di questo grande pilota.

La Paul Smart 1000 Limited Edition, è caratterizzata da un cupolino con forma tondeggiante e pronunciata, che si inserisce sulla parte bassa del serbatoio con cenno di semicarena. L’originale impianto di scarico, composto da due silenziatori sovrapposti, è posizionato sul lato destro. Il peculiare e nuovo forcellone ha il braccio destro arcuato per permettere il corretto e più funzionale movimento della sospensione. Mentre sul braccio sinistro del forcellone stesso trova posto l’unico ammortizzatore.
Il propulsore di questa nuova moto è l’evoluto biclindrico 1000 DS raffreddato ad aria che le conferisce giusta potenza e aggressività.

L’esclusività di questa versione della Paul Smart 1000, disponibile solo in 2000 esemplari per tutto il mondo, è sottolineata dalla presenza di sospensioni Öhlins totalmente regolabili e da una speciale colorazione derivante dall’accostamento delle carene argento metalizzato al telaio verde acqua marina, a richiamo della Ducati Super Sport del 1974.

DUCATI SPORT 1000

La Sport 1000 di oggi richiama lo stile audace e le peculiarità delle moto “café racer” degli anni ‘70: nuda, leggera, essenziale, senza il cupolino (come si addice ad una vera “café racer”) è caratterizzata dalla presenza di esclusivi specchietti retrovisori cromati regolabili, montati sulle due estremità del manubrio. La sospensione posteriore e il peculiare sistema di scarico, ricalcano lo schema adottato sulla Paul Smart 1000 L.E.. Un insieme affascinante e di una bellezza indiscutibile!

Elemento distintivo di questa moto sono le particolari colorazioni e i loro abbinamenti. La Sport 1000, infatti, è disponibile in tre diverse versioni monocolore che riprendono la caratteristica ed accattivante banda longitudinale che attraversa al centro il serbatoio ed il codino. Gli accostamenti cromatici proposti per questa nuova moto sono: il giallo ocra con banda nera, il nero lucido con banda bianca ed il rosso Ducati con banda bianca, tutte e tre con telaio nero.
La forcella anteriore della Sport 1000 è una Marzocchi a steli rovesciati da 43 mm di diametro mentre l’ammortizzatore posteriore è un Sachs con precarico molla e freno regolabile in estensione e compressione.

 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA TECNICA

Il Telaio e la Ciclistica

Le SportClassic sono dotate di un telaio realizzato con un traliccio di tubi in acciaio saldati (ALS 450), sviluppato espressamente per conferire alla moto la maneggevolezza e la precisione di guida desiderata.
Un telaio in grado di fornire la massima rigidità alla torsione, e quindi offrire una guida appagante e sicura anche quando si va alla ricerca del limite.

Questa struttura, utilizzata su tutte le Ducati, si adatta perfettamente allo stile della Paul Smart che conserva il legame con il passato presentandosi con un traliccio verniciato verde-acqua metallizzato.
In particolare il telaio a traliccio della Paul Smart, realizzato con elementi tubolari in acciaio, è caratterizzato dall’attacco del braccio mobile dell’ammortizzatore di sterzo, posizionato sul lato sinistro del cannotto di sterzo.

Per la versione Sport il traliccio di tubi in acciaio è verniciato di nero, e si differenzia da quello utilizzato sulla Paul Smart solo per l’assenza dell’attacco per l’ammortizzatore di sterzo e per la diversa posizione del fissaggio commutatore accensione e bloccasterzo.

Sia la Paul Smart che la Sport sono caratterizzate dalla presenza dei semimanubri. La scelta di utilizzare queste parti, mutuate direttamente dalle moto da competizione, sottolinea lo spirito sportivo di queste nuove bicilindriche di Borgo Panigale. Nella versione Sport i semimanubri sono posizionati 20 mm più in alto rispetto alla Paul Smart.

La ciclistica delle Ducati SportClassic vanta un interasse di 1425 mm e una avancorsa di 103 mm, ottenuta con un avanzamento degli steli della forcella rispetto l’asse di sterzo di 25 mm (offset perno ruota anteriore), e un’inclinazione del cannotto di 24°. L’interasse leggermente superiore a quello che caratterizza le moto sportive Ducati (ad esempio quello della Supersport 1000 DS misura 1395 mm), sottolinea lo stile tipico delle moto prodotte negli anni Settanta, che erano, tendenzialmente, lunghe (La 750 GT, Sport e Super Sport prodotte tra il 1971 e il 1978 avevano un interasse tra i 1500 e i 1530 mm).

Il Forcellone

La Paul Smart e la Sport utilizzano un nuovo forcellone in tubi di acciaio saldati con diametro di 60 mm e spessore di 2 mm, caratterizzato da un braccio destro arcuato, per consentire l’utilizzo del nuovo impianto di scarico con due silenziatori sovrapposti, e da una traversa tubolare che unisce il braccio arcuato con quello rettilineo (lato catena) su cui è riposto l’attacco per l’ammortizzatore posteriore.

L’utilizzo della traversa tubolare, unita alla presenza di un fazzoletto di rinforzo posizionato tra traversa e tubo arcuato, garantisce un’elevata rigidità che influisce positivamente sulla precisione di guida.

I due bracci del forcellone sono ottenuti da tubi estrusi e piegati, mentre la particolare forma della traversa tubolare è realizzata mediante la tecnologia dell’idroformatura.

Questo nuovo forcellone presenta un semplice e razionale sistema per regolare la posizione del perno-ruota posteriore e conseguentemente la tensione della catena.
Il tensionamento catena si realizza serrando i dadi, in appoggio sui tappi posizionati all’estremità del forcellone, su prigionieri solidali con una crociera scorrevole all’interno delle gambe del forcellone.
Il pacco ruota-posteriore viene serrato tramite un dado esterno che agisce bloccando i cursori esterni e interni alle gambe.

Analizzando questo sistema, che richiama quello utilizzato nelle moto degli anni ‘70, tuttavia si nota come le dimensioni del forcellone, del perno-ruota e di tutti gli elementi che insieme compongono il pacco-ruota, siano notevolmente incrementate rispetto a quelle del passato.

Le Sospensioni

L’intera famiglia si avvale per il comparto delle sospensioni di una componentistica di alto livello.

La Paul Smart 1000 Limited Edition,rifacendosi alla 750 Super Sport del 1974 (che, a quel tempo, rappresentava la moto sportiva per eccellenza), non poteva che presentarsi con una componentistica di alto livello. Infatti la moto è equipaggiata sia nell’avantreno che nel retrotreno con sospensioni Öhlins completamente regolabili.
Al posteriore, la moto si distingue per il monoammortizzatore montato sul lato sinistro che mette in evidenza il nuovo impianto di scarico composto da due silenziatori sovrapposti posizionati lateralmente a destra.
Sospensioni esclusive per una moto esclusiva prodotta in serie limitata. L’ammortizzatore posteriore e la forcella Öhlins appartengono a una gamma solitamente destinata alle competizioni, e garantiscono la possibilità di intervenire su numerosi parametri di regolazione. Il mono posteriore, come la forcella a steli rovesciati da 43 mm, possono essere regolati nel precarico, oltre che nel freno in compressione ed estensione, per garantire una messa a punto ideale in ogni condizione di guida.
La ricerca della perfezione nei dettagli è completata dall’utilizzo di un ammortizzatore di sterzo Sachs, lucidato con stelo cromato, che conferisce alla moto maggiore stabilità e precisione di guida.

Il reparto sospensioni della Sport 1000 è affidato a una forcella Marzocchi a steli rovesciati con diametro da 43 mm e al posteriore a un monoammortizzatore Sachs, regolabile nel precarico e sul freno idraulico in estensione e compressione. Questa soluzione permette di coniugare un moderato assetto sportivo con il necessario comfort richiesto da un uso stradale.

Le Ruote

La Paul Smart e la Sport 1000 utilizzano delle ruote a raggi di pregevole fattura.

I canali Excel da 17”, in lega di alluminio, garantiscono, grazie alla loro dote di leggerezza, un peso complessivo ridotto dell’insieme ruota anteriore.

I 36 raggi in acciaio cromato e deidrogenati sono tutti della stessa lunghezza e presentano una riduzione del diametro, in prossimità del foro del mozzo, da 5 mm a 4,4 mm. La scelta tecnica di utilizzare 36 raggi scaricati permette di contenere notevolmente le masse non sospese. Il mozzo della ruota è costruito in alluminio pressofuso e verniciato.

Ovviamente, poiché sui canali sono presenti i fori per il fissaggio dei raggi, non possono essere utilizzati pneumatici tubeless. Per questo motivo si utilizzano pneumatici con camere d’aria.

Le coperture, realizzate appositamente dai fornitori con un disegno esclusivo che richiama quello degli anni ’70, sono realizzate con le più moderne tecniche e con le migliori mescole di gomma.

I Freni

L’impianto frenante anteriore delle Ducati SportClassic è composto da due pinze freno Brembo flottanti con due pistoncini, termicamente isolati, di diametro 30 e 32 mm. I dischi sono semiflottanti con diametro di 320 mm e spessore di 4 mm.

L’impiego di ruote a raggi ha reso necessario l’applicazione di questa tipologia di pinza, che vanta un ingombro ridotto sul lato rivolto verso la ruota. Contrariamente alla maggior parte degli impianti-freno di primo equipaggiamento, in cui vengono utilizzate pastiglie organiche, le pinze che equipaggiano le moto di questa nuova famiglia utilizzano pastiglie sinterizzate che garantiscono elevate prestazioni in frenata secondo gli standard Ducati. Il sistema di montaggio delle pinze permette il loro scorrimento su due perni, in modo che la pastiglia che si trova sul lato opposto dei pistoni attuatori possa essere compressa contro il disco.

L’impianto freno posteriore Brembo è composto da una pinza freno flottante a un pistoncino, con disco da 245 mm.

L’Impianto di scarico

La Paul Smart e la Sport utilizzano un nuovo impianto di scarico in acciaio inox nero opaco. L’impianto si presenta con la particolarità dei due silenziatori sovrapposti posizionati sul lato destro della moto.

Le linee e i colori dei silenziatori riprendono quelle dei tipici scarichi utilizzati tra la fine degli anni ’50 e gli anni ‘70 sulle moto da competizione.

I due collettori, uniti da un tubo di compensazione sul quale è montata la sonda lambda, si collegano ai due silenziatori sovrapposti fissati al telaio tramite un supporto a traliccio in acciaio cromato.

Queste due moto sono le prime Ducati in grado di soddisfare le normative antiinquinamento EURO 3: la sonda lambda all’interno del tubo compensatore dei due colletori di scarico permette di fare funzionare con la massima efficienza i due catalizzatori trivalenti alloggiati all’interno dei due silenziatori. La funzione della sonda lambda è quella di rilevare l’ossigeno presente nei gas di scarico e, agendo tramite retroazione sul controllo motore, calibrare il titolo della miscela in particolari condizioni di funzionamento del propulsore. In questo modo la concentrazione dell’ossigeno stesso, che attraversa il catalizzatore, è tale da permettere il corretto sviluppo delle reazioni chimiche.
I due catalizzatori trivalenti ossidano gli idrocarburi incombusti, il monossido di carbonio e riducono gli ossidi di azoto.

L’Elettronica

Le tre moto SportClassic presentano una nuova disposizione dell’impianto elettrico caratterizzato dall’assenza di cablaggi a vista. Oltre a un innegabile vantaggio estetico, l’innovativa sistemazione del sistema consente un’immediata accessibilità, da parte dell’utente, a tutti i principali componenti dell’impianto stesso.

Le parti principali dell’impianto – ovvero centralina, dispositivo controllo motore, fusibili e regolatore di tensione –, sono state razionalmente alloggiate sul piano sottostante la sella, sul cui fondo è stato ricavato anche un ampio vano porta oggetti.

Per gestire l’iniezione e l’accensione elettronica del 1000 DS montato sulle versioni SportClassic, è stata utilizzata la centralina 5AM della Magneti Marelli che ha circuiti elettronici agli stati ibridi, realizzati su supporti ceramici multistrato con una elevatissima integrazione. Le dimensioni della centralina, posizionata sotto la zona posteriore della sella, sono infatti molto contenute. Ha una FlashEPROM che permette in sede di sviluppo e messa a punto una riprogrammazione ripetuta dei parametri di attuazione, sfruttando un collegamento seriale con specifici tools. Al suo interno, sono presenti anche i circuiti di potenza, per pilotare le due bobine di accensione con doppia uscita (ogni bobina è collegata alle due candele di ciascun cilindro) e i due iniettori (uno per cilindro) della serie PICO e cioè con dimensioni contenute.

Estremamente innovativo è l’utilizzo dello Stepper Motor, ovvero di un motorino passo-passo per la regolazione automatica del regime del minimo a circa 1200 giri/min. già montato sulla Ducati Multistrada. Questa metodologia di controllo è molto utile per garantire un minimo perfetto, anche quando varia nel tempo l’aspirazione del motore a causa del naturale deterioramento di alcune sue parti meccaniche. Sparisce, dunque, dal corpo farfallato il meccanismo per gli avviamenti a freddo, semplificando notevolmente il sistema che aziona le farfalle acceleratore. Il regolatore del minimo ha un otturatore con movimento orizzontale, spostato da un sistema vite-madre vite collegato a un motorino elettrico passo-passo. E’ inserito in una fusione in alluminio con la quale, tramite tubi in gomma, è realizzato il circuito di by-pass sulle farfalle acceleratore. L’attuatore è comandato direttamente dalla centralina controllo motore, che applica strategie particolari per la regolazione automatica del minimo.

Lo Stile e le finiture

La Paul Smart 1000 L.E. e la Sport 1000 riflettono profondamente lo stile del passato, pur essendo state interpretate in chiave estremamente moderna.

L’inconfondibile stile della Paul Smart è segnato dalle linee tondeggianti del cupolino, del serbatoio, dalla peculiare forma della sella, dall’esclusivo impianto di scarico e dalla presenza delle ruote a raggi.
In sella alla moto è immediata la percezione della cura dei singoli dettagli, partendo dalla lucentezza del tappo serbatoio cromato si sposta l’attenzione sulla pregevole e ricercata testa di sterzo lucidata e anodizzata. Fissato alla testa di sterzo tramite un morsetto in alluminio risalta l’ammortizzatore di sterzo interamente lucidato con stelo cromato. L’assieme supporto specchi-cupolino è sostenuto da un apposito tubo in alluminio nastrato e anodizzato. La vista poi cade sul cruscotto a sfondo bianco su cui compare il logo Ducati, impreziosito dalle due cornici e dai due pulsanti cromati.
L’esclusività della Paul Smart 1000 Limited Edition è sottolineata dalla presenza di un’incisione dedicata sul tappo di fissaggio del telaietto di supporto dell’assieme specchi-cupolino.

Tutta l’essenzialità delle moto “Cafè Racer” è incarnata perfettamente dalla Sport 1000 che si presenta senza cupolino e con la peculiarità degli specchi cromati, completamente regolabili, posizionati all’estremità del manubrio. Le inedite colorazioni del giallo, nero e rosso, arricchite dagli abbinamenti cromatici con le bande longitudinali che attraversano centralmente il serbatoio e il codino, esaltano l’eccentricità di questa “sport naked”.
La parte anteriore della moto evidenzia le finiture del cruscotto e la peculiare testa di sterzo, sulla quale spiccano i due tappi forcella in lega di alluminio lucidati e anodizzati.

Tanti sono gli elementi che contribuiscono a impreziosire le due nuove Ducati SportClassic.

La particolare conformazione della sella è enfatizzata dal rivestimento, caratterizzato dalla doppia cucitura che ne rimarca le linee e sul quale è stato apposto il logo Ducati.

La continua ricerca della perfezione dei particolari viene completata dall’utilizzo di componenti lucidi quali l’assieme-pedane, il gruppo asta-comando-cambio, la leva freno e la stampella laterale.

Anche lo stesso bicilindrico a L è arricchito con particolari dedicati: il coperchio frizione e il coperchio ispezione fasi albero motore interamente cromati, il coperchio valvole lucido e le cartelle copricinghia nere.

Il nuovo gruppo ottico posteriore dalle forme tondeggianti rappresenta un altro componente di forte richiamo allo stile anni ’70. E’ un gruppo integrato composto da frecce cromate montate su supporto elastico e luce posteriore/stop centrale.

Altro elemento di stile e di richiamo alle moto del passato è il sistema di fissaggio della batteria, e del relativo supporto in plastica: quest’ultimo è basculante rispetto a due perni del telaio e consente nella sua massima inclinazione all’indietro l’estrazione della batteria. Il supporto in plastica, personalizzato con logo Ducati in rilievo, è chiuso nella parte superiore da uno speciale elastico e è avvolto, alla base, da una cornice in lamiera d’acciaio alleggerita e verniciata come il telaio.

Il Motore

Per tutta la famiglia SportClassic la scelta del motore è stata quella del rinomato bicilindrico desmodue raffreddato ad aria da 992 cc, il motore Ducati 1000 Dual Spark, apprezzato per la sua coppia erogata e per la grande affidabilità.

L’erogazione generosa già ai bassi regimi di questa moderna unità motrice raffreddata ad aria, sottolinea il carattere sportivo delle tre SportClassic.
Questo propulsore, in grado di superare le future normative Euro 3, è frutto di un progetto completamente nuovo sviluppato per ridurre le emissioni e ottenere, al tempo stesso, ottime prestazioni.

Compatto, potente e riconosciuto come la massima espressione della filosofia Ducati del bicilindrico raffreddato ad aria, il motore 1000 Dual Spark Desmo - che già equipaggia la famiglia Monster, Multistrada e Super Sport - è il frutto di decenni di esperienza che si riassumono in una serie di innovazioni che vanno dalla camera di combustione alle teste, dai cilindri fino all’albero motore.
Il risultato finale è un motore potente, addirittura esuberante ai medi regimi, riconosciuto per questo come il più avanzato motore bicilindrico a L raffreddato ad aria mai progettato. Il propulsore infatti oltre a offrire i significativi vantaggi applicativi e progettuali del motore raffreddato ad aria, si ispira alle tecnologie del motore Testastretta utilizzato nelle competizioni sportive, riproponendone le tecniche di fusione delle teste, gli alberi a camme a supporto oleodinamico, l’angolo e la conformazione delle valvole.
A questo si aggiunge l’esclusivo sistema Dual Spark di accensione a doppia candela, capace di favorire una combustione più completa grazie a un doppio fronte di fiamma, sviluppando così una maggiore potenza ai regimi intermedi e riducendo, allo stesso tempo, le emissioni.
 
Entrando più nei dettagli del motore 1000 DS, si evidenzia una diminuzione dell'angolo tra le valvole (principio di base della nascita dell’iridato Testastretta) che ha reso possibile una camera di combustione più raccolta, riducendone il volume e ottenendo di conseguenza sia una combustione più completa sia un maggiore rapporto di compressione e quindi più potenza. La migliorata efficienza della camera di scoppio consente di utilizzare una miscela aria/benzina piuttosto “magra”, senza compromettere il buon funzionamento alle temperature elevate, e di ridurre in modo significativo le emissioni di idrocarburi (HC).

Gli alberi a camme sono supportati da cuscinetti oleodinamici che riducono gli ingombri, il peso e le masse in movimento, favorendo la dissipazione del calore. Questa nuova configurazione pone gli alberi a camme in un rapporto più diretto con le valvole, riducendone l'attrito e le sollecitazioni esercitate sui loro componenti, accrescendone l'affidabilità. Infatti, nonostante la testa sia molto compatta nelle dimensioni, essa lascia più spazio alle valvole, il cui diametro è di 45 mm per quanto riguarda la valvola di aspirazione e di 40 mm per quanto riguarda invece la valvola di scarico. A questo si aggiunge che le sedi-valvole realizzate in bronzo berillio, un materiale tecnologicamente avanzato capace di offrire una migliore dispersione del calore riducendo l’usura, garantiscono un gioco-valvole più preciso nel tempo.

Sia l'alesaggio che la corsa dei pistoni contribuiscono anch’essi a offrire una resa migliore in termini di potenza. Per garantire alte prestazioni anche ai regimi intermedi, l'albero motore, l'alesaggio dei cilindri e i pistoni sono studiati per ottenere un alesaggio di 94 mm con una corsa del pistone di 71,5 mm. I pistoni inoltre presentano segmenti di acciaio nitrurato in grado di garantire una buona tenuta e ridurre notevolmente il consumo di olio. Questi ultimi, da 94 mm, sono uniti all'albero motore per mezzo di bielle realizzate con un materiale (30NiCrMo4), che vanta ottime caratteristiche di fluidità durante la forgiatura. Inoltre la sezione trasversale della biella più sottile, ma al contempo più ampia, conferisce resistenza e leggerezza, sinonimi di affidabilità e alte prestazioni.
L’ albero motore è dotato di una massa compatta e, grazie ad aperture per la mandata dell'olio posizionate in maniera strategica, si è riuscito a sfruttare aree meno critiche dal punto di vista strutturale. Il risultato è un albero motore più rigido e meno flessibile capace di ridurre al minimo le vibrazioni garantendo una maggiore affidabilità.

Sia la campana che i dischi frizione, infine, sono realizzati interamente con una speciale lega di alluminio. La vita utile della frizione è aumentata notevolmente, grazie a questo materiale e al fattore di usura più equilibrato della lega di alluminio nei confronti degli attriti. Tolleranze maggiori e il minor valore di risonanza dell'alluminio rispetto all'acciaio rendono la frizione silenziosa.

 

 

 

 

 

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