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Nuova Yamaha YZF-R1 di quinta generazione Fin
dal lancio del primo modello, nel 1998, R1 ha
superato, e non di poco, le aspettative dei piloti di
supersportive, in tutto il mondo. Applicando la
filosofia “Art of Engineering” a motore, telaio e
design, tutti rinnovati, Yamaha è riuscita a creare
una moto completamente nuova, con una personalità
ancora più forte. Lo sviluppo delle moto supersportive
oggi si concentra sulle tecnologie di controllo
elettronico e, come sempre, Yamaha è in prima fila
nell’applicazione di soluzioni che aprono scenari
affascinanti. YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle)
è il dispositivo che ha giocato un ruolo fondamentale
nella realizzazione dell’ultima generazione di YZF-R6,
leader nelle supersportive da 600cc. Novità del 2007 è
invece YCC-I (Yamaha Chip Controlled Intake), la più
recente e rivoluzionaria innovazione nel controllo
elettronico dei condotti d’aspirazione, studiata per
esaltare le già fantastiche prestazioni di R1.
MOTORE
Con i suoi 180CV a 12.500g/min (con airbox non in
pressione), la nuova R1 di quinta generazione è
certamente la più impressionante e potente R1 mai
prodotta da Yamaha. Ancora più importante è la
possibilità di gestire con la massima precisione
l’erogazione di potenza, ed è questo che rende R1
superiore a tutte le altre. Supersportiva completa,
ha un’erogazione di potenza lineare,
in un arco di erogazione più esteso rispetto al
modello precedente La potenza massima aumenta di 5CV,
e anche la gestione del passaggio dai bassi agli alti
regimi è decisamente migliorata. Il suo motore a 4
tempi e 4 cilindri in linea, raffreddato a liquido, ha
alesaggio e corsa di 77 x 53,6mm, come sul modello
2006, ma le analogie finiscono qui.
Il
sistema YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle),
acceleratore a gestione elettronica, supera le
prestazioni dei sistemi tradizionali a carburatori o a
iniezione, perché ha permesso ai progettisti di
disegnare una curva di coppia ottimale, e
contemporaneamente di offrire sempre una miscela
aria/carburante perfetta, per una risposta
sbalorditiva. Le accelerazioni sono devastanti a tutti
i regimi, e con qualsiasi apertura del gas. YCC-I è il
primo sistema di aspirazione variabile a gestione
elettronica servoassistito nel panorama
motociclistico. Assicura l’erogazione di potenza e di
coppia ideale a tutti i regimi di rotazione, regolando
la lunghezza del condotto di aspirazione in relazione
all’apertura del gas e al numero dei giri. La
tecnologia YCC-T è stata adottata con successo su
Yamaha YZR-M1, la moto con cui Valentino Rossi ha
trionfato nei Mondiale MotoGP del 2004 e del 2005 e,
nel 2006, è stata impiegata anche sulla moto di serie
R6. La centralina di controllo dispone di 3
velocissimi microprocessori, in grado di leggere
variazioni di posizione della valvola a farfalla ogni
millesimo di secondo. Il risultato è un’accelerazione
immediata, lineare e progressiva, in risposta alla
minima rotazione del polso.
Nuova frizione antisaltellamento La nuova R1 è
progettata per offrire un’esperienza di guida
supersportiva inedita, su strada e in pista.
Per favorire un ingresso in curva più progressivo è
stata equipaggiata con la frizione antisaltellamento.
La struttura di base è la stessa del sistema adottato
da YZF-R1SP, il modello in edizione limitata del 2006,
e il suo scopo è quello di contenere l’effetto della
coppia frenante trasmesso dalla ruota posteriore.
Doppi silenziatori a sezione ovale dal nuovo disegno.
R1 nel 2007 ha un sistema di scarico completamente
ridisegnato, dove la lunghezza, la camera di
espansione e le dimensioni dei tubi sono ottimizzate.
La sezione delle due marmitte è un ovale schiacciato
ai poli che visivamente “alza” il codino, regalando
alla R1 di ultima generazione un profilo più
aggressivo e muscoloso.
Catalizzatore a 3 vie con sensore ossigeno Il
nuovo catalizzatore a 3 vie con sensore a ossigeno non
solo riduce le emissioni, ma contribuisce anche a
contenere notevolmente i consumi. Il nuovo
catalizzatore ha elementi in platino e rodio,
all’interno di una struttura a nido d’ape. Il sistema
è ancora più efficiente grazie al sensore
dell’ossigeno che trasmette informazioni alla
centralina (ECU) che regola istantaneamente l’afflusso
di carburante per incrementare le prestazioni e
ridurre le emissioni.
CICLISTICA
Nuovo telaio Deltabox con bilanciamento della rigidità
rivisto Il telaio della R1 di quinta
generazione è un Deltabox completamente nuovo,
progettato per offrire una maneggevolezza
straordinaria, estrema precisione in curva e massima
stabilità a velocità elevata.
Esternamente, il telaio sembra simile a quello del
2006, ma è stato disegnato ex-novo, e ha un
bilanciamento della rigidità che si adatta
perfettamente alle diverse caratteristiche di
erogazione del motore.
Il telaio è stato realizzato in alluminio, e i suoi
componenti sono stati ottenuti con tre tipologie di
lavorazione diverse: fusione per gravità, estrusione e
parti esterne in fogli d’alluminio.
Forcellone ibrido dal nuovo disegno Al completo
rinnovamento del telaio Deltabox si accompagna il
nuovo disegno del forcellone asimmetrico, con
struttura a capriata rovesciata.
Il nuovo forcellone è realizzato con elementi in
alluminio ottenuti con tre lavorazioni diverse:
fusione per gravità per il gruppo del perno,
pressofusione per il braccio principale, forgiatura
per la sezione terminale. Rispetto alla versione 2006,
la rigidità torsionale del nuovo forcellone è
aumentata del 30%, mentre la rigidità laterale è stata
leggermente ridotta. Rialzato anche il perno per
minimizzare l’effetto di “seduta” del retrotreno in
accelerazione (anti squat).
Sospensione posteriore con prestazioni superiori
Il nuovo forcellone lavora insieme a un
monoammortizzatore completamente regolabile. Per
migliorare la trazione, sono state riviste le tarature
del freno idraulico in compressione. Il meccanismo di
regolazione della compressione è doppio e consente una
taratura differenziata della compressione per le alte
e basse velocità, permettendo al pilota di poter
scegliere una serie di settaggi diversi, per adattarsi
ad ogni percorso, su strada e in circuito.
Sospensione anteriore dal nuovo disegno con
prestazioni elevate La nuova R1 ha una forcella
con steli rovesciati da 43mm, studiata per lavorare in
sintonia con il nuovo telaio Deltabox e la nuova
sospensione posteriore. La nuova forcella è cambiata
anche nell’idraulica.
Freno a disco anteriore da 310mm con pinza a 6
pistoncini Yamaha R1, da sempre, ha un impianto
frenante eccellente.
Nel 2007 migliora ancora, adottando uno degli impianti
frenanti più avanzati mai visti su una moto di serie.
Il diametro dei due dischi anteriori si riduce a 310mm
(nel 2006 era di 320mm), anche se il diametro
effettivo di contatto delle pastiglie freno rimane
invariato. Le nuove pinze radiali a sei pistoncini
agiscono sui nuovi dischi di diametro inferiore che si
assottigliano verso l’esterno per ridurre l’inerzia e
di conseguenza migliorare la maneggevolezza.
Gestione avanzata dei flussi d’aria Per
sfruttare al massimo i vantaggi dei sistemi YCC-I e
YCC-T, e il nuovo disegno della testa a 4 valvole con
rapporto di compressione elevato, il cupolino di R1 è
stato completamente ridisegnato.
Nuovo design più “muscoloso” Sin dal suo
lancio, R1 è un’icona delle supersportive per il suo
design muscoloso e aggressivo, un punto di riferimento
per stile, ergonomia e personalità.
Il modello 2007 migliora in tutti questi aspetti e il
suo nuovo design, più “muscoloso”, riflette tutto
l’enorme potenziale di motore e ciclistica della
quinta generazione di R1. Ulteriori novità importanti
sulla nuova R1 sono il serbatoio dal nuovo disegno
“covered top” diviso in due sezioni, anteriore e
posteriore, la nuova strumentazione con contagiri
analogico e tachimetro digitale. Per garantire un
raffreddamento efficace anche con prestazioni
superiori, è stato adottato un radiatore a due
ventole.
| MOTORE |
|
| Tipo |
Raffreddato a liquido, 4-tempi, DOHC, 4-valvole, |
| |
4 cilindri
paralleli, inclinati in avanti |
| Cilindrata |
998 cc |
| Alesaggio x
corsa |
77.0 x 53.6 mm |
|
Rapporto di
compressione |
12.7:1 |
| Potenza massima
(senza airbox in pressione) |
132.4 kW (180
PS) @ 12,500 rpm |
|
Potenza massima (con
airbox in pressione) |
139.0 kW (189 PS) @
12,500 rpm |
| Coppia massima
(senza airbox in pressione) |
112.7 Nm (11.5
kg-m) @ 10,000 rpm |
|
Coppia massima (con
airbox in pressione) |
118.3 Nm (12.1 kg-m)
@ 10,000 rpm |
| Lubrificazione |
Carter umido |
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Alimentazione |
Iniezione |
| Frizione |
In bagno d'olio
a dischi multipli |
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Accensione |
TCI |
| Avviamento |
Elettrico |
|
Cambio |
6 marce, sempre in
presa |
| Trasmissione |
Catena |
|
Rapporto di
riduzione primario |
65/43 1.512 |
| Rapporto di
riduzione secondario |
45/17 2.647 |
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Rapporti cambio |
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Prima marcia |
38/15 2.533 |
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Seconda marcia |
33/16 2.063 |
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Terza marcia |
37/21 1.762 |
|
Quarta marcia |
35/23 1.522 |
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Quinta marcia |
30/22 1.364 |
|
Sesta marcia |
33/26 1.269 |
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CICLISTICA |
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| Telaio |
Deltabox in
alluminio |
| Sospensione
anteriore |
Forcella
telescopica Æ 43 mm |
| Escursione
anteriore |
120 mm |
| Sospensione
posteriore |
Forcellone
oscillante a leveraggi progressivi |
| Escursione
posteriore |
130 mm |
| Angolo di sterzo |
24° |
| Avancorsa |
102 mm |
| Freno anteriore |
Doppio disco, Ø
310 mm |
| Freno posteriore |
Disco singolo, Ø
220 mm |
| Pneumatico
anteriore |
120/70 ZR17MC
(58W) |
| Pneumatico
posteriore |
190/50 ZR17MC
(73W) |
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DIMENSIONI |
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| Lunghezza |
2.060 mm |
|
Larghezza |
720 mm |
| Altezza |
1.110 mm |
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Altezza sella |
835 mm |
| Interasse |
1,415 mm |
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Altezza minima da
terra |
135 mm |
| Peso a secco |
177 kg |
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Capacità serbatoio
(riserva) |
18 litri ( 3,4 litri
) |
| Serbatoio olio |
3,83 litri |
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Dati soggetti a
revisione, senza preavviso |
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