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| BMW K 1200 R
…K
indica la gamma dei famosi e collaudati propulsori a 4 cilindri in linea
della casa Bavarese, 1200 la cilindrata, R indica le versioni “nude” o
Roadster, quelle “dure”, di carattere!
...andiamo a
vedere se la moto mantiene ciò che il nome promette... |
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Com’è
…Sicuramente
originale! Il gruppo ottico anteriore asimmetrico, a prima vista magari
potrebbe non convincere o risultare poco aggraziato ma, man mano che si
osserva la K1200R si capisce che qualsiasi altro gruppo ottico non
sarebbe stato più azzeccato per la linea muscolosa e aggressiva di
questa moto! Infatti
la K1200R non vuole piacere, ma si impone di carattere dicendo “sono io,
punto e basta!” |
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…Del resto con 1200cc. di cilindrata e la bellezza di 163CV per 127NM
non si può darle torto: è tra le naked più potenti in commercio, se non
la più potente in assoluto! …E forse anche tra le più pesanti, con i
suoi 237 Kg! Personalmente ho avuto la possibilità di conoscerla in
anteprima durante il tour di presentazione (al quale ho anche
partecipato, collaborando all’organizzazione di una tappa), che
consisteva nel far girare due modelli guidati da piloti esperti per i
più famosi passi battuti dai motociclisti italiani, e farla vedere dal
vivo prima ancora che sui giornali, cosa che ho trovato a dir poco
fantastica per un motociclista!
Peccato poi che il resto della campagna pubblicitaria sia stata
improntata più sul “carattere” e l’aspetto visivo che sulle doti
ciclistiche di questa “muscle-bike” che, devo dire, non sono niente
male…
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Come va…
In effetti, a
vederla così lunga di interasse, e sapendo che pesa 237 kg, si potrebbe
pensare che i 163cv non siano sufficienti a darle la giusta “mobilità”
ma, una volta saliti in sella alla K1200R si capisce subito che, come al
solito, gli ingegneri della BMW non hanno lasciato nulla al caso: dalla
posizione di guida alla ciclistica, al motore… Forse, a voler essere
pignoli, giusto qualche rifinitura e qualche plastica poteva essere
leggermente migliorata… La posizione di
guida: manubrio alto e largo, sella alla giusta altezza e il serbatoio
sciancrato, permettono di sentirsi ben integrati col veicolo e persino
protetti anche a velocità un po’ più sostenute…
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Il motore: come già detto 1200cc., 163cv, e 127nm, sono le cifre che
più impressionano, ma non è solo questo, c’è anche tanta tecnologia
direttamente derivante dalla F1, è munito di contralberi che girano a
velocità di rotazione doppia di quella del motore per smorzare le
vibrazioni, ed ha un’erogazione costante e pronta a tutti i regimi che
da belle soddisfazioni… La trasmissione è a cardano, quindi zero
manutenzione! |
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La ciclistica: 237kg e non sentirli! Il motore inclinato in avanti
insieme ad altri interventi tecnici hanno permesso di mantenere il
baricentro molto basso, andando a vantaggio della maneggevolezza. Il paralever al posteriore con un sistema di cuscinetti conici separa
completamente il movimento del cardano dal monobraccio mantenendo la
ciclistica più neutra. |
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Il duolever ossia il particolare sistema di
ammortizzatore anteriore che evita il tipico restringimento
dell’interasse in staccata rispetto alle forcelle tradizionali e divide
il lavoro della sterzata da quello dell’ammortizzazione la rende molto
stabile e godibile specie in un uso cittadino-turistico… Un po’ meno
nell’uso sportivo dove, abituati a sentire la forza della staccata
dall’impuntarsi in avanti della moto, non si riesce a percepire a
perfezione quanto si stia stressando il pneumatico anteriore… |
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Come
optional si posso avere l’ABS semi-integrale, e l’ESA: gli
ammortizzatori regolabili elettronicamente a seconda del carico e del
tipo di strada/guida… L’ABS è fantastico per chi ne fa un uso
cittadino-turistico, ma per l’uso in pista diventa più che altro un
intralcio in quanto il fatto che la leva sia “servoassistita” non
permette la giusta sensibilità sotto le dita, e peggio ancora, quando si
va a staccare più pesantemente, entra in funzione sballandoti le
traiettorie…
Per quanto riguarda gli ammortizzatori regolabili elettronicamente
(sistema ESA), si possono avere 3 diversi assetti, comfort, normal, e
sport, e le differenze si sentono davvero: il normal è perfetto per un
uso stradale, anche più sportiveggiante: lo sport è effettivamente
rigido, mentre il comfort è l’ideale per il viaggio comodo con bagagli e
passeggero… |
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In pista
Questo
è il posto dove sfruttare al meglio l’assetto “Sport” dell’ESA, e la
prorompente cavalleria di questo bisonte tedesco! Dopo un paio di giri
ho capito subito perché da quest’anno la useranno per la “Power CUP”:
l’accelerazione è bruciante e rivela una maneggevolezza tra i cordoli
che davvero non mi sarei aspettato, giusto nelle curve più strette e
lente ci si ricorda che pesa “appena 237 kg”… |
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L’avantreno offre meno sensibilità di una moto normale per via del
Duolever e richiede di farci un po’ l’abitudine prima di cimentarsi
nella guida sportiva impegnata, ma del resto, anche i 163 cv e la coppia
da “Trattore” impongono di usarla con “il dovuto rispetto”, onde evitare
di trovarsela per cappello alla prima manata “ignorante” sul gas …
Tirando le somme davvero una bella moto, eclettica e godibilissima per
qualche turno in pista, un bel viaggetto con zavorrina al seguito, o
una “smanettata” su un bel misto veloce…
...Sempre
nel rispetto della Strada, degli Altri, e soprattutto di Noi Stessi...
SCHEDA |
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