BENELLI TORNADO TRE

Tester Cage By: Chicco Pilota & Icy

Foto By: Scrappy

 moto by: AB MOTO DUE srl - Roma -  web: www.abmoto.it

 

STORIA della nascita della Benelli

La Benelli nasce a Pesaro nel lontano 1911, dalla geniale intuizione della vedova Teresa Benelli alla ricerca di un’occupazione stabile per i suoi sei figli (come dire, i tempi cambiano ma le mamme son sempre le mamme!!!).

Per loro la Signora impegna alcuni capitali di famiglia e apre l‘Officina Meccanica Benelli, dedita alla riparazione

di vetture e motociclette e alla costruzione dei pezzi di ricambio necessari.

Nel 1920, nasce il primo motore interamente costruito in casa, e l’anno successivo viene costruita la prima motocicletta. Nel 1923, la Benelli fa il suo debutto nelle competizioni certificando con i fatti l’eccezionale capacità costruttiva dell’Azienda (Come dire, la mammina ha colto nel segno…MAMMMAAAAAAAAA…). In sella a una 175, Tonino Benelli conquista 4 titoli italiani quasi consecutivi (nel 1927, 1928 e 1930 con la versione monoalbero, e nel 1931 con la bialbero).

La seconda Guerra Mondiale vede lo stabilimento distrutto, ma i fratelli mantengono intatti l’entusiasmo e la passione. Negli anni Sessanta Tarquinio Provini e Renzo Pasolini si rendono protagonisti assoluti nelle competizioni, mentre all’inizio dei Settanta si conclude definitivamente l’attività imprenditoriale dei fratelli pesaresi, i quali, nel 1971, causa troppa concorrenza Jap,vendono l’Azienda con lo stemma del leone ad Alessandro De Tomaso, non prima però di aver dato vita a una delle loro migliori moto di produzione: la Tornado 650.

Com’è strano il destino: dopo poco più di trent’anni la moto con la quale Benelli ha effettuato il suo rientro nel mondo delle due ruote porta lo stesso nome, anche se a spingerla è un sofisticatissimo tre cilindri di 900 c.c. e non un robusto bicilindrico parallelo raffreddato ad aria

 

Sommario

 

scheda tecnica

 

Il Design

Dopo tanti anni di assenza dal panorama motociclistico internazionale, con la Tornado, Benelli ha deciso di effettuare il suo ritorno alle competizioni, come anche nella produzione di serie, affidando la moto alle sapienti mani di Peter Goddard, piazzandolo sulla griglia di partenza...nientepopòdimenochè...della SuperBike. La linea di questa supersportiva italiana, pesarese, è senza dubbio uno degli aspetti più interessanti, e fa, della tre cilindri, una delle moto più belle e carismatiche attualmente presenti sul mercato. Caratteristica la livrea grigio-verde, tanto cara ai fratelli Benelli, con la quale amavano fregiare i loro modelli da competizione; le superfici che “vestono” la Tornado non conoscono pace, continuamente interrotte da sfoghi e prese d’aria sapientemente ricavate nei punti di maggior scambio termico tra il motore e l’ambiente esterno, in perfetto stile vedo, non vedo…

Inoltre:...solitamente le superbike sono moto derivate dalla serie….
Vengono quindi costruiti pochi centinai d’esemplari, curati quel tanto che basta ad affrontare l’omologazione, e venduti poi a carissimo prezzo in quanto ultimo modello sportivo di punta, e su questa base è poi costruita la versione Racing a tutti gli effetti…

Al contrario, la storia della Benelli Tornado è tanto originale quanto esclusiva:
Prima è arrivata la moto da gara poi, solo dopo più di un anno, si è resa disponibile la versione con fari, frecce e targa da portare a spasso...per il “comune mortale” dal portafoglio a fisarmonica (sempre di 36.000euro stiamo parlando, mica niente…). 

Il fatto che sia arrivata prima la moto da corsa sembra essere una "geniale trovata" del reparto marketing pesarese...del tipo: “è identica a quella di Goddard, prendila e darai al più veloce del tuo gruppo almeno 3 secondi a giro”…

E invece, niente marketing, nessun scervellamento isterico di geni della vendita, è tutto vero: effettivamente il progetto Tornado ha richiesto tempi tanto lunghi quanto importanti sono stati gli investimenti, ma il risultato è davvero encomiabile e godibile da chiunque avrà la fortuna d’incontrarne una sulla sua strada...

Poche moto possono vantare una discendenza altrettanto stretta con una moto da SuperBike. La Tornado è una moto da gara vera e propria, solo leggermente addolcita e civilizzata, a cui sono stati aggiunti fari frecce e targa...Basta guardarla nei particolari per capire che la Tornado è un'opera pregiata di manifattura italiana viva, nata per correre e correre forte...

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