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Motore
L’annuncio
secondo il quale i motori 4 cilindri 1.000cc avrebbero potuto
gareggiare contro i V2 della stessa cilindrata, ha reso incessante
l’attività di progettazione e sviluppo di nuove SuperSport da parte
delle principali Case costruttrici. Questo importante cambiamento ha
scosso positivamente l’ambiente, fra cui i tecnici impegnati nello
sviluppo della nuova CBR1000RR Fireblade.
Questa novità
inattesa e la conseguente riorganizzazione di obiettivi e priorità,
ha comportato la riprogettazione dell’intero compatto quattro
cilindri raffreddato a liquido, il cui obiettivo primario è
diventato quello di raggiungere un potenziale in grado di svettare
nelle competizioni senza eccessive modifiche. Anche se a ben
guardare la composizione del kit HRC si nota che di originale rimane
davvero ben poco…
Per mantenere
invariata la contenuta larghezza complessiva del motore, non sono
state apportate le classiche variazioni all’alesaggio ed al passo
dei cilindri. La cilindrata è stata invece aumentata con un
incremento della corsa da 54 a 56,5 mm, raggiungendo così i
998cm3,ottenendo in tal modo una coppia superiore lungo tutta la
curva di potenza ma senza incrementare in modo significativo il
regime di rotazione (172 ottimistici cv dichiarati a soli 11.250rpm
ne sono la dimostrazione pratica).
Per liberare
spazio al fine di allungare il forcellone, riducendo il movimento
angolare dell'escursione delle sospensioni e conseguentemente il
“beccheggio” sulle superfici sconnesse, ma anche per spostare in
avanti sia il motore che il pilota per una migliore centralizzazione
della massa, è stata rivista la disposizione dell’albero motore,
dell’albero motore primario e dell’albero condotto, con quest’ultimo
riposizionato sotto il principale per ottenere una riduzione di ben
5cm nella lunghezza totale del motore. Le moderne tecniche di
pressofusione “Open Deck” hanno permesso di realizzare un blocco
motore più leggero e dai contorni più precisi, che hanno migliorato
le capacità di raffreddamento del propulsore, grazie anche
all’adozione di camicie dei cilindri realizzate nell'esclusivo
composto Honda in alluminio/ceramico PMC (Powdered Metal Composite).
Per la prima
volta nel settore, il motore della nuova Fireblade presenta un nuovo
design con “Semi-closed Deck”, che assicura un perfetto allineamento
della sommità dei cilindri stessi alle pareti esterne del blocco
(anche in presenza di notevoli sollecitazione termiche), grazie a
nuovi “ponti” generati nel processo iniziale di pressofusione, che
riducono fortemente le distorsioni agli alti regimi (si ma alti
dove????), massimizzando quindi affidabilità e durata del motore.
Quando si
progetta un motore potente e destinato a “girare” a regimi molto
elevati (se per la Honda è considerare alto 12.000rpm…), è
fondamentale contenere il peso delle masse in movimento alterno e
l’attrito fra le varie componenti. Rimanendo fedele alla propria
filosofia, la nuova CBR1000RR sfoggia materiale d’avanguardia: I
nuovi pistoni in alluminio forgiato della “RR” sono infatti
realizzati con un innovativo trattamento applicato al mantello, che
ne riduce fortemente l’attrito durante il movimento nelle camicie
dei cilindri. Non si tratta semplicemente di un rivestimento della
superficie, ma invece di particelle di molibdeno puro presenti sui
lati del mantello
del pistone,
incorporate con una forza e temperatura tali da farle penetrare
nella superficie dell’alluminio, dove vengono praticamente sigillate
dalla reazione chimica che si origina.
Per far sì che i
nuovi pistoni possano operare mantenendo il necessario
raffreddamento, sono stati realizzati nuovi ugelli dell’olio ad alta
pressione che garantiscono un flusso continuo nel lato inferiore
sotto il cielo del pistone, migliorando il raffreddamento e quindi
la durata e le prestazioni degli stessi.
Anche
le bielle di peso ridotto giocano un ruolo essenziale per far
raggiungere in fretta al motore la “linea rossa”: il peso eccessivo
delle masse in movimento alterno infatti rallenta la risposta e
l’accelerazione della moto, appesantendola con vibrazioni e
sollecitazioni che ne possono compromettere il funzionamento agli
“alti”. Al posto della convenzionale combinazione con bullone e
dado, le bielle prive di dadi della Fireblade presentano il cappello
fissato con bulloni avvitati
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