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Era un po’ di tempo che non salivo
su una sportiva del genere e devo dire che ho soltanto perso del tempo
nel cercare una valida alternativa altrove, giusto per il solo gusto
del divertimento puro, fatto di impennate kilometriche a non finire,
svolte col coltello tra i denti e inchiodate al limite, senza la minima
sbavatura della ciclistica che ha digerito di tutto, fosse quasi una
supersport ufficiale. Dire che con la CBR RR non ci si diverta un è
come chiedere ad un hhhooligans di non andare allo stadio a vedere la
partita, con i coglioni di traverso ed una buona scorta di birre al
seguito.
Appena avuto le chiavi in mano dal concessionario (
preoccupato) non gli ho dato neanche un’occhiata generale ( l'ho guardata
bene soltanto un centinaio di chilometri dopo per rifare il pieno di
benzina e devo dire che è veramente affascinante) giusto una scaldatina
al motore, giù la visiera e giù la prima e ciao ci si vede il 7 gennaio
quando purtroppo la riconsegnerò.
Impressionante : i primi 100 metri per
scoprire da che parte girano le ruote e mi sembra di essere a casa con
la mia famiglia il giorno di natale, ubriaco ma allegro, seduto sulla
poltrona di mia nonna con 120cv sotto le chiappe. Che figata ma visto
che siamo in ballo …….cominciano le danze. Sotto i 9000 però non va,
deve essere la cubatura ridotta e la continua ricerca di giri in alto ,
me lo anno spiegato al momento del ritiro, ma chissà dovero…….( in
pista) A novemila esatti scatta qualcosa , tipo una sveglia delle sette
del mattino ed il 600 si alza , ma di malumore però. La strumentazione e
più alta del solito, il serbatoio pure e ci sono i balconi delle case
attraverso il cupolino: la ruota anteriore non ha più nessun contatto
con la realtà……….. Dentro terza e quarta ma la musica non cambia,
l’anteriore continua a fare il turista per aria.
Finalmente scendo dal
balcone è scopro quanta confidenza imprime la nuova CBR al primo
impatto: agilissima ( anche nel traffico ) nelle varianti ma sempre ben
sicura anche nei curvoni autostradali, non si rifiuta un attimo in
qualsiasi condizione. Le sospensioni di contro sono tarate un po’sul
morbido per l’utilizzo in pista, ma in strada sono perfette : la moto
scende in curva veloce e sempre ben sicura, segue le traiettorie come un
rasoio affilato e ci si concede il lusso di effetuare manovre azzardate
in piena sicurezza come i cambi direzione dell’ultimo minuto anche con
la moto completamente sdraiata: semplicemente perfetta, leggera ed
agile . In frenata però l’impianto esuberante mette in crisi la forcella
se si strizzano per bene le leve: la forcella è ottima per essere
originale in tutte le sue componenti, è l’impianto frenante che si
rivela una bestia, Potentissimo ma allo stesso tempo modulabilissimo non
si stanca mai e non perde tono quasi ci fossero i tubetti aeronautici,
si stacca in piena sicurezza e con un dito, ci si accappotta con due. Un
paio di clik alla forcella ed il CBR si aqquatta con più dolcezza in
staccata, un giro in più di molla al posteriore con l’idraulica in
estensione un pelo più chiusa e si scende in pista per dar sfogo ai
pruriti animali: premetto che abbiamo montato i pirelli supercorsa per
capire davvero come si comporta al limite, perchè con le coperture
originali al massimo si va a pesca la domenica mattina o chi vuole a
messa.
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