Testo e prova: Francesco Fiorilli Tester Xmoto

 

Abbigliamento: la mitica tuta AXO & casco Kiwi suzuka
le foto acrobatiche sono state realizzate nella pista di Castelletto di Branduzzo

Sommario

scheda tecnica

 

 

Era un po’ di tempo che non salivo su una sportiva del genere e devo dire che ho  soltanto perso del  tempo nel cercare una valida alternativa altrove, giusto  per il solo gusto del divertimento puro, fatto di impennate kilometriche a non finire, svolte col coltello tra i denti e inchiodate al limite, senza la minima sbavatura della ciclistica che ha digerito di tutto, fosse quasi una supersport ufficiale. Dire che con la CBR RR non ci si diverta un  è come chiedere ad un hhhooligans di non andare allo stadio a vedere la partita, con i coglioni di traverso ed una buona scorta di birre al seguito.

Appena avuto le chiavi in mano dal concessionario ( preoccupato) non gli ho dato neanche un’occhiata generale  ( l'ho guardata bene soltanto  un centinaio di chilometri dopo  per rifare il pieno di benzina e devo dire che è veramente affascinante) giusto una scaldatina al motore, giù la visiera e giù la prima e ciao ci si vede il 7 gennaio quando purtroppo la riconsegnerò.

Impressionante : i primi 100 metri per scoprire da che parte girano le ruote e mi sembra di essere a casa con la mia famiglia il giorno di natale, ubriaco ma allegro, seduto sulla poltrona di  mia nonna con 120cv  sotto le chiappe. Che figata ma visto che siamo in ballo …….cominciano le danze. Sotto i 9000 però non va, deve essere la cubatura ridotta e la continua ricerca di giri in alto , me lo anno spiegato al momento del ritiro, ma chissà dovero…….( in pista) A novemila esatti scatta qualcosa , tipo una sveglia delle sette del mattino ed il 600 si alza , ma di malumore però. La strumentazione e più alta del solito, il serbatoio pure e ci sono i balconi delle case attraverso il cupolino: la ruota anteriore non ha più nessun contatto con la realtà……….. Dentro terza e quarta ma la musica non cambia, l’anteriore continua a fare il turista per aria.

Finalmente scendo dal balcone è scopro quanta confidenza imprime la nuova CBR al primo impatto: agilissima ( anche nel traffico ) nelle varianti ma sempre ben sicura  anche nei curvoni autostradali, non si rifiuta un attimo in qualsiasi condizione. Le sospensioni di contro sono tarate un po’sul morbido per l’utilizzo in pista, ma in strada sono perfette : la moto scende in curva veloce e sempre ben sicura, segue le traiettorie come un rasoio affilato e ci si concede il lusso di effetuare manovre azzardate in piena sicurezza come i cambi direzione dell’ultimo minuto anche con la moto completamente  sdraiata: semplicemente perfetta, leggera ed agile .        In frenata però l’impianto esuberante mette in crisi la forcella se si strizzano per bene le leve: la forcella è ottima per essere originale in tutte le sue componenti, è l’impianto frenante che si rivela una bestia, Potentissimo ma allo stesso tempo modulabilissimo non si stanca mai e non perde tono quasi ci fossero i tubetti aeronautici, si stacca in piena sicurezza e con un dito, ci si accappotta con due. Un paio di clik alla forcella ed il CBR si aqquatta con più dolcezza in staccata, un giro in più di molla al posteriore con l’idraulica in estensione un pelo più chiusa e si scende in pista per dar sfogo ai pruriti animali: premetto che abbiamo montato i pirelli supercorsa per capire davvero come si comporta al limite, perchè con le coperture originali al massimo si va a pesca la domenica mattina o chi vuole a messa.

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