Testo e prova: Francesco Fiorilli Tester  XMoto

Abbigliamento: la mitica tuta AXO & casco Kiwi suzuka
le foto acrobatiche sono state realizzate nella pista di Castelletto di Branduzzo

Sommario

scheda tecnica

 

 

ACCELERAZIONE:  per niente difficile assegnargli la palma di uno dei migliori 4 cilindri in giro. La sua azione, dal momento in cui si comincia a dargli del gas, fin quando in fondo al rettilineo arriva il momento di attaccarsi ai freni è devastante. Guidando in pista ti rendi subito conto che la CBR RR  ha un vantaggio enorme nel poter aprire il gas molto , ma molto prima . In  pochi giri impari che questa nuova versione è talmente rapida nel percorrere la curva che in un attimo ti ritrovi alla corda con la moto prontissima a rialzarsi sul fianco del pneumatico posteriore e a ricevere la spinta del motore: la

OK FRENA..... MA ORA RIMETTILA GIU'!FRENATA: eccezionale, potente, preciso al millimetro, instancabile, per niente affaticante quando gli si chiedono le massime prestazioni. E un esempio di perfezione che tutte le concorrenti dovrebbero seguire.

ENTRATA IN CURVA: nessuno batte la Honda. Il nuovo gioiellino e fantastico sotto questo aspetto. Più agile di un gatto, non teme confronti in quanto a velocità dì ingresso anche al cospetto delle migliori 600. La sorellina CBR 600 F ne esce sicuramente sconfitta e forse solo la R 6 può fare altrettanto. Con la CBR RR bisogna solo curare di non arrivare impiccati con l’assetto , quindi tarare le sospensioni in modo che la ciclistica  non risulti troppo scomposta nel momento in cui si abbandona il confortante appoggio dei 2 dischi davanti e si esercita una leggera pressione sul semimanubrio interno. Da qui in poi la CBR RR fa tutto da sola , scende in piega rapidissima e docile , facile e divertente al punto giusto.

 

PERCORRENZA DI CURVA: facile ed intuitiva ha però 2 difettucci a centro curva: si muove un po’ se lasciata morbida di sospensioni e tocca presto con le pedane a terra. E' un missile a scendere all’inclinazione voluta, ma spesso e volentieri si è costretti a rialzarla per via della facilità con cui aggredisce la corda.

USCITA DI CURVA: giù il cappello dinanzi alla CBR RR: il suo modo di aggredire la parte finale della curva per preparare l’accelerazione è impressionante.

Te la sposti di qua e di là come una bicicletta, apri il gas con una sicurezza a prova di panino con la porchetta ( che stomaco). A comandi morbidi che ti fanno sentire sempre padrone assoluto della situazione e che mette a disposizione un corpo macchina estremamente compatto. Non c’è traiettoria che non possa essere modificata in tempo reale, non c’è binario nel quale non vi sentirete sicuri di poterla infilare continuando a tenere il gas aperto.

PIACERE DI GUIDA: avrete capito che questa mi è piaciuta tanto. Talmente facile da usare e talmente prestante con quel motore che chiunque arriva presto a sentirsi un gran pilota. Non è esagerata, ma va forte e la si sfrutta ricavandone un gusto di primissima qualità.

FINITURE: non sono un maniaco in queste cose e sinceramente non l’ho osservata più di tanto perche c’ero sempre sopra. I miei colleghi ed amici la definiscono tra le più belle e meglio rifinite ed io ci credo. L’unico particolare che ricordo bene è la piastra di sterzo superiore (nera?) e la zona rossa del contagiri: la prima perché più di una volta me la sono tirata in faccia e la sconda perché…………..

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