|
Paura e DELIRIO a Rimini…
Delirio, con
questo nome Bimota irrompe nel mondo delle street fighter, presentando
una naked aggressiva ed estrema che trasuda passione da ogni bullone.
La
peggior moto da incontrare sulla propria strada...
In Bimota conoscono
molto bene il termine passione, azienda italianissima situata a sud di
Rimini è rinata dal fallimento nel 2004, la dimensioni sono quelle
dell’artigianato, 20 dipendenti, di cui solamente 5 alla produzione e
assemblaggio delle prestigiose moto tricolore.
Le moto, come le più
esclusive special sono costruite totalmente a mano con parti degne della
più prestigiosa gioielleria , queste prodotte totalmente in casa con la
massima selezione e test, come ad esempio il telaio, che, vista la sua
natura particolare (traliccio composito) viene sottoposto a prove di
stress estreme a garanzia della massima affidabilità anche sotto lo
sforzo di sopportare un tester terrorista. (Lo giuro ho la ruota avanti
si alza da sola!!) .
La nuova Db6
non è Assolutamente da considerarsi una semplice evoluzione della sua
sorella carenata, infatti vanta il 95% di differenze strutturali e di
equipaggiamento rispetto alla DB5 della quale però resta immutato il
motore, l’ormai conosciuto 1000 bicilindrico di casa Ducati ad aria, già
protagonista sulle varie monster, multistrada e sport classic, motore
capace di bastonare molti superdotati giapponesi grazie alla coppia
bassissima , ma senza creare mai imbarazzo a chi tiene in pugno il
comando del gas.
La dotazione di serie è da sogno
erotico, forcella Marzocchi da ben 50 mm di diametro rendano
affilato e preciso l’anteriore, pinze Brembo Triple bridge
mordono bellissimi Braking Wave donando una potenza frenante
veramente da delirio e un mono Extreme Tech con precarico
idraulico tenta di tenere a bada il posteriore, telaio composito e una
marea di parti speciali completamente ricavate dal pieno fanno da
contorno ad una delle street fighter più estreme sul mercato
Vera Fun Bike…
Dopo
le continue raccomandazioni da parte dello staff di cercare di
utilizzare entrambi le ruote in questo test, idee malsane iniziano a
prendere il sopravvento, sotto forma di delirio inizio ad immaginare
stoppie infiniti e impennate degne dei migliori stuntman d’oltre oceano,
mai tanto nome è stato più azzeccato.
La moto è minuscola,
direi imbarazzante, strettissima, spigolosa, con una sella minimale che
mette subito in chiaro la sua natura, rimarcato dalle minuscole ed
arretrate pedane, irraggiungibili nemmeno nelle pieghe più estreme.
Appena in movimento ,
la forcella nell'uso stradale risulta molto rigida, influendo anche sul
lavoro del mono posteriore. Quando si decide di far cantare il
bicilindrico, questo Set up, rende poco comunicativo l’anteriore,
soprattutto in percorrenza,ma tutto facilmente risolvibile grazie alla
moltitudine di regolazioni offerte.
I movimenti in sella
sono un po’ difficoltosi, ma appena iniziato a spingere,i tornanti
Riminesi diventano una veloce successione, rallentata solo dai vari
minibus non segnalati dagli sbandieratori (forse il delirio stà
prendendo il sopravvento) .
Pieghe estreme ,
uscite ed entrate di traverso ed impennate sono il menù offerto dagli
ingegneri Bimota tutto accompagnato da un contorno di stoppie e
funambolici passaggi, adesso penso seriamente che al posto
dell’orologio nella minimale strumentazione sarebbe stato più consono un
conta punti della patente, che prevedo si vaporizzeranno velocemente in
compagnia della Nuova Delirio.
La spia rossa
dell’olio mi ricorda insistentemente la presenza della ruota anteriore
(questi optional) e gli urli dei passanti mi riportano al mondo reale…
sto delirando.. questa naked grazie alla componentistica si lascia
sballottare senza timore nonostante un asfalto molto scivolo, infondendo
sempre un senso di controllo totale, il motore spinge veramente più
forte di quanto mi aspettassi, complice anche il fatto di avere un peso
inferiore ai 170kg ed a una nuova mappatura che rende lineare e pieno il
due valvole Ducati nonostante rispettando le norme antinquinamento
euro3…
L’agilità estrema
generalmente porta sempre ad un' instabilità sul veloce, sensazione che
grazie alla mastodontica forcella, ancorata con una piastra ricavata dal
pieno dotata di 6 bulloni, non ho percepito. Inoltre mi ha portato ad un ghigno
psicopatico ogni volta che sono riuscito ad infilare Ipersportive senza
nessuna difficoltà e con uno stile degno della famosa moda italiana.
Bellissima, efficace,
esclusiva, niente potrebbe creare più invidia ed interesse davanti al
vostro Bar preferito più di questa moto. Le colorazioni sono due:
grigio/rossa, oppure bianca con il telaio in tinta (roba da intenditori).
La Delirio è una moto che dopo
aver provato, mi sono reso conto che creerebbe imbarazzo a molti supermotard nella
giungla urbana e scompiglio fra le forze dell’ordine, che attirati
dall’inebriante suono di aspirazione, proverebbe a catturavi come il
più pericoloso dei mostri. Cosa dire del look? Nemmeno la miss più
diffidente esiterebbe a provare la minuscola sella passeggero .
Al momento della
riconsegna, sguardi straniti e persone diffidenti mi fanno presente
quanto sia nuova la mia gomma anteriore e subito tale gioiello mi viene
sottratto. Che peccato! Già mi ero affezionato, penso che con questa
nuova Bimota le aspettative aziendali possano crescere esponenzialmente,
andando ad infastidire molte concorrenti nel settore Naked, con il
vantaggio di avere tra le mani una special di serie!
Brava Bimota.
Conclusioni:
Esclusività, fascino
e Dotazione sono gli ingredienti che Bimota offre con la sua Nuova Db6
Delirio. Capace di soddisfare lo smanettone più incallito, non fa pesare
la presenza di un motore ormai datato. Possiamo considerare questa moto
una vera fabbrica del sorriso, in città e su percorsi misti sono sicuro
che procurerebbe seri grattacapi a qualunque moto, facendo più scena di
una super gonfiata Svedese. Peccato il prezzo, oltre 18'000 euro …
proporzionati però alle dotazioni e alle lavorazioni, rare anche sulle
più famose special che calcano le riviste di settore.
Mi raccomando,
attenzione con le impennate... il motore ducati soffre di scarsa
lubrificazione al cilindro posteriore nei lunghi risparmi di gomma
anteriore. Un vero incubo per le vostre patenti.
SCHEDA TECNICA
Telaio:
Traliccio composito in CrMo con Piastre in Al dal Pieno alleggerite
Interasse:
1425
Sospensioni:
Anteriore forcella rovesciata Marzocchi 50mm con trattamento tin, Post.
sospensione diretta Estreme Tech pluriregolabile con precarico
idraulico.
Altezza sella:
830mm
Freno anteriore:
doppio disco a margherita flottante Braking da 320mm, pinze grembo
triple Bidge radiali a 4 pastiglie cadauna.
Freno posteriore:
disco a margherita singolo da 220mm, pinza doppio pistoncino brenbo.
Pneumatici:
anteriore 120/70/zr17” posteriore 180/55/zr17”
Peso:
170 kg
Motore:
Bicilindrico a L desmodromico 2 valvole per cilindro raffredamento misto
aria-olio per 992cc con iniezione elettronica (corpo farfallato
45mm). Frizione multidisco a secco con comando idraulico, cambio a 6
marce.
Potenza massima:
92cv a 8500giri/min
Coppia massima:
9 kgm a 8500giri/min
|