Testo e Prova:  Jos Aka Speed 4 Fun   Tester Team Smanettoni.net

Abbigliamento: Casco Suomi

 

Prova Tuono R Factory

 

La Tuono con questa configurazione denominata “Factory” è giunta allo stato dell’arte e non disattende le attese,  dedicata a piloti dal palato fine che non vogliono rinunciare a quel pizzico di confort e versatilità di una naked, sia pure ad alte prestazione.

In effetti la “Factory” ha questa doppia personalità, l’aspetto di una mansueta naked e l’anima di una terribile sportiva, molto molto cattiva.

Esteticamente con quel cupolino molto aggssivo può non piacere, ma di sicuro non passa inosservata. Anche i colori vivaci possono sembrare eccessivi, ma una volta inserita la chiave nel blocchetto d’accensione, tutto passa in secondo piano.

Migliorata la strumentazione, ripresa fedelmente dalla Rsv, con il contagiri analogico grande e  tachimetro digitale con funzioni computer, indicatore di marcia inserita e il gruppo di accensione della chiave, ora con la codifica.

Seduti in sella si ha una perfetta visione della strumentazione ed ogni comando risulta azionabile in modo intuitivo, dove una volta c’era il comando delle luci oggi c’è il comando del computer di bordo che ha funzioni di informazioni di controllo e supporto, molto utile anche il cronometro, anche se non del tutto facile ed intuitivo da far funzionare.

Il piccolo cupolino , che personalmente definirei più spoiler, ingloba lo stesso gruppo ottivo della Rsv e la presa dinamica che convoglia l’aria nell’air box, fiore all’occhiello di questa moto, a differenza della Rsv è posta in basso.

Il serbatoio ben disegnato riporta il segno distintivo delle Aprilia Racing, infatti la testa del leone si compone sul fianco del serbatoio con un gioco di strisce color rosso fluorescente che sul bianco latte di fondo rendono il tutto molto race, d’altronde la moto gioca molto su questi dettagli racing. Infatti l’impiego del carbonio anche per dettagli tipo i sostegni delle vaschette dell’olio freno e frizione sono una vera chicca ed abbondano un po ovunque sulla Tuono Factory.

La sella rossa è il punto di raccordo tra anteriore e posteriore e anche in questo caso riprende quello della Rsv.

La Factory nasce sportiva dunque non aspettatevi di portare la zavorrina in gita fuori porta, ma se Lei vi ama alla follia tanto da seguirvi ovunque, beh Aprilia ha pensato anche a loro,si fa per dire, infatti la moto è dotata anche di un minuscolo sellino da applicare al posto dell’unghia coprivano posteriore.

Altri dettagli importanti in carbonio, sono le due alette devia-flussi  che ad andature autostradali, tornano molto utili. Il puntale completamente in carbonio, è uno dei punti di forza dell’estetica della moto a mio parere bellissimo, anche per i parafanghi anteriore e posteriore s’è fatto uso di questo materiale, come per i due fianchetti laterali sotto il serbatoio che raccordano con il posteriore.

Vista da vicina è una moto che non passa assolutamente inosservata..

Ma veniamo alle caratteristiche ciclistiche e motoristiche.

Rispetto alla vecchia Tuono ma anche alla versione R, la Factory sfoggia un bel po di elementi caratterizzanti.

Sospensioni da vera superbike , cerchi d’alta tecnologia, impianto frenate di prim’ordine, telaio e forcellone da moto da competizione, motore alleggerito e potenziato ed elettronica di ultima generazione.

Ma procediamo con ordine ed approfondiamo le varie componenti meccaniche che di una moto normale ne fanno una vera moto da gara.

Iniziamo dalle sospensioni che su questa moto sono delle Ohlins sull’anteriore che prendono il posto delle Mazzocchi anch’ esse regolabili in estensione , compressione e precarico molla, solo che a differenza di queste ultime le Ohlins sono lo stato dell’arte per un componente di vitale importanza per la dinamica della moto. Gli steli sono da 43 mm di diametro con trattamento al nitruro di titanio per ottimizzarne la scorrevolezza. La loro particolare struttura, con foderi allungati e gambali ridotti, consente di diminuire i carichi su due punti critici della forcella stessa (boccola di scorrimento e fissaggio stelo-gambale). Come le unità da competizione, queste forcelle consentono regolazioni micrometriche per idraulica in smorzamento, estensione, compressione e precarico molla.

Anche al posteriore troviamo un mono Ohlins al posto del Sachs  appositamente studiato per l’utilizzo sportivo. La tecnologia racing utilizzata per queste sospensioni e la possibilità di regolazione, consentono di determinare un assetto ideale in qualsiasi situazione. Il freno idraulico è ampiamente regolabile in estensione e compressione; completamente settabili anche il precarico molla e la lunghezza totale. Tutti i componenti, sia per il pacco lamellare che per i registri esterni, sono stati sviluppati, testati e tarati su pista e su strada, per definire l’ottimale controllo del sistema idraulico.

L’impianto frenante è della Brembo serie oro con all’anteriore pinze radiali  e  dischi flottanti d’acciaio da 320 mm di diametro, utilizzando una pista frenante di altezza ridotta per minimizzare inerzia e peso e utilizza una flangia a sei razze di disegno esclusivo Aprilia. Al posteriore con disco d’acciaio inox da 220 mm di diametro e pinza a due pistoncini da 32 mm di diametro. Inutile ricordare che le tubazione sono in treccia metallica

Per la ciclistica, da sempre punto di forza della Aprilia in questa versione, si è cercato di raggiungere l’obbiettivo di rendere la moto quanto piu leggera possibile. Il telaio è composto da elementi fusi in lega di alluminio-silicio, uniti ad altri stampati in Peraluman 450. Una struttura sofisticatissima più rigida ed estremamente leggera. Con un peso inferiore ai 10 kg (9.650 grammi) il telaio della Tuono “Factory” si conferma così il più leggero della categoria.

Il forcellone ha una conformazione a doppia banana per consentire il passaggio dell’impianto di scarico a doppio silenziatore ed ha un peso di soli 4.860 grammi.

Il motore è il fiore all’occhiello di questa moto, che la caratterizza e la distingue dalle altre versioni, e non poteva essere diversamente.  Trattandosi di una “Factory”,gli ingegneri dell’aprilia hanno fatto un grosso lavoro per essere all’altezza del blasone, soprattutto nel contenere il peso facendo largo uso di materiali quali il magnesio . Purtroppo l’elemento più importante nasconde all’occhio dell’appassionato tutte le chicche tecnologiche impiegate, ma che allo stesso tempo puo apprezzare nella guida.

Elenco una serie di caratteristiche peculiari senza scendere nel dettaglio:

Nuove teste ottimizzate e con valvole maggiorate e una candela per cilindro.
Corpi farfallati da 57 mm, un iniettore per cilindro.

Bielle ad altissima resistenza.
Cambio ravvicinato.
Lubrificazione a carter secco con doppia pompa trocoidale, serbatoio olio separato e radiatore di raffreddamento.
Distribuzione mista ingranaggi/catena: la coppia d’ingranaggi (uno per ogni catena di distribuzione) inseriti nel basamento permette di ridurre l'ingombro delle testate.
 Doppio contralbero di bilanciamento AVDC (Anti Vibration Double Countershaft).
 Frizione a comando idraulico assistita dal sistema brevettato PPC (Pneumatic Power Clutch) per il controllo del saltellamento sulla ruota posteriore in staccata (perfetto).

La presa d’aria dinamica posta sotto il cupolino ,  grazie al sistema Air Runner la sovrapressione all’interno dell’airbox aumenta con l’aumentare della velocità, portando ad un guadagno del 3% della potenza alla velocità massima.

Il tutto si concretizza in una cavalleria impressionante per una moto stradale a due cilindri, 139 cv a 9.500 giri, senza perdere di vista la coppia che, sulla Tuono Factory, raggiunge il ragguardevole valore di 10,9 Kgm a 8.500 giri.

A supporto di tutto quanto la centralina, realizzata in collaborazione con Siemens VDO, che gestisce integralmente il motore. Riceve in tempo reale tutti i parametri vitali da ben 15 sensori e li ridistribuisce agli attuatori in tempo reale per avere un comportamento del motore sempre ottimale.
Nella flash Eprom è già contenuta la mappatura racing per gli scarichi liberi da pista. L’assistenza Aprilia potrà pertanto caricare tale mappatura su richiesta del cliente per esclusivo uso in circuito.

In Sella

Il primo dubbio era l’efficacia aerodinamica della Nuova Tuono, avendo provato le precedenti versioni, nutrivo qualche perplessità sull’efficacia di questo elemento, ma mi sono dovuto ricredere, al di la che sia un elemento estetico bello, di sicuro è funzionale ed efficacissimo, non crea fastidiosi vortici, e ad andature elevate, non si percepisce alcun disturbo aerodinamico. La posizione in sella per piloti di statura alta risulta comodissima, forse solo i piu "piccoli" potranno avere qualche problemino nelle manovre. Migliorato molto rispetto alle precedenti versioni, è il cambio.

In autostrada, la prima sensazione percepita è stata di grande stabilità ed un gran senso di sicurezza, con il contributo della precisione di un’anteriore granitico che disegna traiettorie perfette con minimo sforzo. Si ha come la sensazione che la moto anticipi le manovre del pilota e anche sui lunghi curvoni, la stabilità risulta eccezionale

La scorrevolezza è il punto di forza , la Factory ha una maneggevolezza impressionante che ti permette di lasciar scorrere la moto in percorrenza di curva anche parzializzando il gas senza avere la ben minima percezione di pericolo, in uscita di curva, puoi aprire il gas anche in modo generoso che non va assolutamente in crisi, anzi, la penna con la moto ancora in piega, è assicurata! Ma su strada, e' bene tenere sempre d’ occhio il contachilometri perchè è facile avere andature sostenute anche in tratti misti e rischiare di bruciare la patente..

Ho avuto modo di gustare le caratteristiche dinamiche della Tuono Factory sia in autostrada che su tratto costiero e vi confesso che è un piacere in entrambe i casi.

Il motore tira fluido sin dai regimi bassi, la sensazione è che abbia una curva di potenza lineare senza picchi fastidiosi e che sia elettrica nell’erogarli, ai regimi massimi si sente che la pressione d’aria nell’airbox ha la sua efficacia.

La rapportatura corta è di grande aiuto nella guida sportiva, il cambio è di una dolcezza in inserimento quanto preciso, la ricerca del folle è immediato. La rapportatura originale con il pignone da 16 e corona da 40 risulta leggermente lunga nel tratto misto costiero, mentre in autostrada sembra ottimo, comunque opterei per il pignone 15 che è comunque in dotazione.

Il motore è un bel mastino che spinge, la ruota anteriore protende spesso verso l’alto, qualche bel numero di potenza è all’ordine del giorno con questa ipernaked.

IMoto potente è la frenata, infatti le brembo serie oro sono una garanzia, se poi le abbiniamo al meglio che si puo trovare sul mercato in fatto di sospensioni, vi lascio immaginare cosa possa venirne fuori. Anche in piega l’uso del freno risulta un vantaggio. Se occorre una toccata di freno in piena piega, state pur certi che la moto non vi si alzerà di colpo e non darà quella sensazione di perdita d’aderenza, certo bisogna usarlo con delicatezza, ma tenendo leggermente pinzato, la moto rallenta e si possono fare correzioni senza grosse reazioni.

Il freno motore rispetto la vecchia versione è meno avvertibile, in effetti si comporta piu come una 4 cilindri che una due, ma in ogni caso c’è e si avverte e per chi usa la moto in tratti costieri pieni di curve o in montagna, è un bel vantaggio.

La gommatura con il 180 posteriore risulta la scelta giusta per questo tipo di moto, gli inserimenti risultano più rapidi e precisi e la maneggevolezza già citata ne beneficia ancor di più, i cambi di direzione sono fulminei . Su strada non si riesce neanche ad avvicinarsi al limite della moto, ma in pista si possono apprezzare a pieno le sue doti di castiga sportive

Il gran lavoro fatto dagli uomini di Noale risulta in definitiva un piacere di guida immenso, per chi si porta a casa questo gioiello. Factory in Aprilia è sinonimo di competizione, di massima tecnologia applicata alla moto e su questa Tuono Factory è sintetizzata alla grande.

 

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