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Prova Tuono R
Factory
La
Tuono con questa configurazione denominata “Factory” è giunta allo stato
dell’arte e non disattende le attese, dedicata a piloti dal palato fine
che non vogliono rinunciare a quel pizzico di confort e versatilità di
una naked, sia pure ad alte prestazione.
In effetti la “Factory” ha questa
doppia personalità, l’aspetto di una mansueta naked e l’anima di una
terribile sportiva, molto molto cattiva.
Esteticamente con quel cupolino
molto aggssivo può non piacere, ma di sicuro non passa inosservata.
Anche i colori vivaci possono sembrare eccessivi, ma una volta inserita
la chiave nel blocchetto d’accensione, tutto passa in secondo piano.
Migliorata la strumentazione,
ripresa fedelmente dalla Rsv, con il contagiri analogico grande e
tachimetro digitale con funzioni computer, indicatore di marcia inserita
e il gruppo di accensione della chiave, ora con la codifica.
Seduti in sella si ha una perfetta
visione della strumentazione ed ogni comando risulta azionabile in modo
intuitivo, dove una volta c’era il comando delle luci oggi c’è il
comando del computer di bordo che ha funzioni di informazioni di
controllo e supporto, molto utile anche il cronometro, anche se non del
tutto facile ed intuitivo da far funzionare.
Il
piccolo cupolino , che personalmente definirei più spoiler, ingloba lo
stesso gruppo ottivo della Rsv e la presa dinamica che convoglia l’aria
nell’air box, fiore all’occhiello di questa moto, a differenza della Rsv
è posta in basso.
Il serbatoio ben disegnato
riporta il segno distintivo delle Aprilia Racing, infatti la testa del
leone si compone sul fianco del serbatoio con un gioco di strisce color
rosso fluorescente che sul bianco latte di fondo rendono il tutto molto
race, d’altronde la moto gioca molto su questi dettagli racing. Infatti
l’impiego del carbonio anche per dettagli tipo i sostegni delle
vaschette dell’olio freno e frizione sono una vera chicca ed abbondano
un po ovunque sulla Tuono Factory.
La sella rossa è il punto di
raccordo tra anteriore e posteriore e anche in questo caso riprende
quello della Rsv.
La Factory nasce sportiva
dunque non aspettatevi di portare la zavorrina in gita fuori porta, ma
se Lei vi ama alla follia tanto da seguirvi ovunque, beh Aprilia ha
pensato anche a loro,si fa per dire, infatti la moto è dotata anche di
un minuscolo sellino da applicare al posto dell’unghia coprivano
posteriore.
Altri
dettagli importanti in carbonio, sono le due alette devia-flussi
che ad andature autostradali, tornano molto utili. Il puntale
completamente in carbonio, è uno dei punti di forza dell’estetica della
moto a mio parere bellissimo, anche per i parafanghi anteriore e
posteriore s’è fatto uso di questo materiale, come per i due fianchetti
laterali sotto il serbatoio che raccordano con il posteriore.
Vista da vicina è una moto che non
passa assolutamente inosservata..
Ma veniamo alle caratteristiche
ciclistiche e motoristiche.
Rispetto alla vecchia Tuono ma anche
alla versione R, la Factory sfoggia un bel po di elementi
caratterizzanti.
Sospensioni da vera superbike
, cerchi d’alta tecnologia, impianto frenate di prim’ordine, telaio e
forcellone da moto da competizione, motore alleggerito e potenziato ed
elettronica di ultima generazione.
Ma procediamo con ordine ed
approfondiamo le varie componenti meccaniche che di una moto normale ne
fanno una vera moto da gara.
Iniziamo
dalle sospensioni che su questa moto sono delle Ohlins
sull’anteriore che prendono il posto delle Mazzocchi anch’ esse
regolabili in estensione , compressione e precarico molla, solo che a
differenza di queste ultime le Ohlins sono lo stato dell’arte per un
componente di vitale importanza per la dinamica della moto. Gli steli
sono da 43 mm di diametro con trattamento al nitruro di titanio per
ottimizzarne la scorrevolezza. La loro particolare struttura, con foderi
allungati e gambali ridotti, consente di diminuire i carichi su due
punti critici della forcella stessa (boccola di scorrimento e fissaggio
stelo-gambale). Come le unità da competizione, queste forcelle
consentono regolazioni micrometriche per idraulica in smorzamento,
estensione, compressione e precarico molla.
Anche
al posteriore troviamo un mono Ohlins al posto del Sachs appositamente
studiato per l’utilizzo sportivo. La tecnologia racing utilizzata per
queste sospensioni e la possibilità di regolazione, consentono di
determinare un assetto ideale in qualsiasi situazione. Il freno
idraulico è ampiamente regolabile in estensione e compressione;
completamente settabili anche il precarico molla e la lunghezza totale.
Tutti i componenti, sia per il pacco lamellare che per i registri
esterni, sono stati sviluppati, testati e tarati su pista e su strada,
per definire l’ottimale controllo del sistema idraulico.
L’impianto
frenante è della Brembo serie oro con all’anteriore pinze radiali e
dischi flottanti d’acciaio da 320 mm di diametro, utilizzando una pista
frenante di altezza ridotta per minimizzare inerzia e peso e utilizza
una flangia a sei razze di disegno esclusivo Aprilia. Al posteriore con
disco d’acciaio inox da 220 mm di diametro e pinza a due pistoncini da
32 mm di diametro. Inutile ricordare che le tubazione sono in treccia
metallica
Per la ciclistica, da sempre punto
di forza della Aprilia in questa versione, si è cercato di raggiungere
l’obbiettivo di rendere la moto quanto piu leggera possibile. Il telaio
è composto da elementi fusi in lega di alluminio-silicio, uniti ad altri
stampati in Peraluman 450. Una struttura sofisticatissima più rigida ed
estremamente leggera. Con un peso inferiore ai 10 kg (9.650 grammi) il
telaio della Tuono “Factory” si conferma così il più leggero della
categoria.
Il forcellone ha una conformazione a
doppia banana per consentire il passaggio dell’impianto di scarico a
doppio silenziatore ed ha un peso di soli 4.860 grammi.
Il
motore è il fiore all’occhiello di questa moto, che la caratterizza e la
distingue dalle altre versioni, e non poteva essere diversamente.
Trattandosi di una “Factory”,gli ingegneri dell’aprilia hanno fatto un
grosso lavoro per essere all’altezza del blasone, soprattutto nel
contenere il peso facendo largo uso di materiali quali il magnesio .
Purtroppo l’elemento più importante nasconde all’occhio
dell’appassionato tutte le chicche tecnologiche impiegate, ma che allo
stesso tempo puo apprezzare nella guida.
Elenco una serie di caratteristiche
peculiari senza scendere nel dettaglio:
Nuove teste ottimizzate e con
valvole maggiorate e una candela per cilindro.
Corpi farfallati da 57 mm, un iniettore per cilindro.
Bielle ad altissima resistenza.
Cambio ravvicinato.
Lubrificazione a carter secco con doppia pompa trocoidale, serbatoio
olio separato e radiatore di raffreddamento.
Distribuzione mista ingranaggi/catena: la coppia d’ingranaggi (uno per
ogni catena di distribuzione) inseriti nel basamento permette di ridurre
l'ingombro delle testate.
Doppio contralbero di bilanciamento AVDC (Anti Vibration Double
Countershaft).
Frizione a comando idraulico assistita dal sistema brevettato PPC (Pneumatic
Power Clutch) per il controllo del saltellamento sulla ruota posteriore
in staccata (perfetto).
La
presa d’aria dinamica posta sotto il cupolino , grazie al sistema Air
Runner la sovrapressione all’interno dell’airbox aumenta con l’aumentare
della velocità, portando ad un guadagno del 3% della potenza alla
velocità massima.
Il tutto si concretizza in una
cavalleria impressionante per una moto stradale a due cilindri, 139 cv a
9.500 giri, senza perdere di vista la coppia che, sulla Tuono Factory,
raggiunge il ragguardevole valore di 10,9 Kgm a 8.500 giri.
A supporto di tutto quanto la
centralina, realizzata in collaborazione con Siemens VDO, che gestisce
integralmente il motore. Riceve in tempo reale tutti i parametri vitali
da ben 15 sensori e li ridistribuisce agli attuatori in tempo reale per
avere un comportamento del motore sempre ottimale.
Nella flash Eprom è già contenuta la mappatura racing per gli scarichi
liberi da pista. L’assistenza Aprilia potrà pertanto caricare tale
mappatura su richiesta del cliente per esclusivo uso in circuito.
In Sella
Il primo
dubbio era l’efficacia aerodinamica della Nuova Tuono, avendo provato le
precedenti versioni, nutrivo qualche perplessità sull’efficacia di
questo elemento, ma mi sono dovuto ricredere, al di la che sia un
elemento estetico bello, di sicuro è funzionale ed efficacissimo, non
crea fastidiosi vortici, e ad andature elevate, non si percepisce alcun
disturbo aerodinamico. La posizione in sella per piloti di statura alta
risulta comodissima, forse solo i piu "piccoli" potranno avere qualche
problemino nelle manovre. Migliorato molto rispetto alle precedenti
versioni, è il cambio.
In autostrada, la prima sensazione
percepita è stata di grande stabilità ed un gran senso di sicurezza, con
il contributo della precisione di un’anteriore granitico che disegna
traiettorie perfette con minimo sforzo. Si ha come la sensazione che la
moto anticipi le manovre del pilota e anche sui lunghi curvoni, la
stabilità risulta eccezionale
La
scorrevolezza è il punto di forza , la Factory ha una maneggevolezza
impressionante che ti permette di lasciar scorrere la moto in
percorrenza di curva anche parzializzando il gas senza avere la ben
minima percezione di pericolo, in uscita di curva, puoi aprire il gas
anche in modo generoso che non va assolutamente in crisi, anzi, la penna
con la moto ancora in piega, è assicurata! Ma su strada, e' bene tenere
sempre d’ occhio il contachilometri perchè è facile avere andature
sostenute anche in tratti misti e rischiare di bruciare la patente..
Ho avuto modo di gustare le
caratteristiche dinamiche della Tuono Factory sia in autostrada che su
tratto costiero e vi confesso che è un piacere in entrambe i casi.
Il motore tira fluido sin dai regimi
bassi, la sensazione è che abbia una curva di potenza lineare senza
picchi fastidiosi e che sia elettrica nell’erogarli, ai regimi massimi
si sente che la pressione d’aria nell’airbox ha la sua efficacia.
La
rapportatura corta è di grande aiuto nella guida sportiva, il cambio è
di una dolcezza in inserimento quanto preciso, la ricerca del folle è
immediato. La rapportatura originale con il pignone da 16 e corona da 40
risulta leggermente lunga nel tratto misto costiero, mentre in
autostrada sembra ottimo, comunque opterei per il pignone 15 che è
comunque in dotazione.
Il motore è un bel mastino che
spinge, la ruota anteriore protende spesso verso l’alto, qualche bel
numero di potenza è all’ordine del giorno con questa ipernaked.
IMoto potente è la frenata, infatti
le brembo serie oro sono una garanzia, se poi le abbiniamo al meglio che
si puo trovare sul mercato in fatto di sospensioni, vi lascio immaginare
cosa possa venirne fuori. Anche in piega l’uso del freno risulta un
vantaggio. Se occorre una toccata di freno in piena piega, state pur
certi che la moto non vi si alzerà di colpo e non darà quella sensazione
di perdita d’aderenza, certo bisogna usarlo con delicatezza, ma tenendo
leggermente pinzato, la moto rallenta e si possono fare correzioni senza
grosse reazioni.
Il freno motore rispetto la vecchia
versione è meno avvertibile, in effetti si comporta piu come una 4
cilindri che una due, ma in ogni caso c’è e si avverte e per chi usa la
moto in tratti costieri pieni di curve o in montagna, è un bel
vantaggio.
La
gommatura con il 180 posteriore risulta la scelta giusta per questo tipo
di moto, gli inserimenti risultano più rapidi e precisi e la
maneggevolezza già citata ne beneficia ancor di più, i cambi di
direzione sono fulminei . Su strada non si riesce neanche ad avvicinarsi
al limite della moto, ma in pista si possono apprezzare a pieno le sue
doti di castiga sportive
Il gran lavoro fatto dagli uomini di
Noale risulta in definitiva un piacere di guida immenso, per chi si
porta a casa questo gioiello. Factory in Aprilia è sinonimo di
competizione, di massima tecnologia applicata alla moto e su questa
Tuono Factory è sintetizzata alla grande.
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