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 L’FZ6 Fazer,
quella con cupolino c’era già… L’idea alla base di questo progetto
invece è cercare di imbrigliare uno dei motori piu’ riusciti degli
ultimi anni, il propulsore della R6 che tanto ha reso felici i
pistaioli di tutto il mondo, su una naked, dandole un carattere da vera
e propria “streetfighter”,
un motore che l’iniezione elettronica ha reso piu’ adatto
all’uso cittadino e quindi meno sportivo, una moto che permette di
affrontare il traffico mattutino casa ufficio o una bel passo in
montagna con gli amici… Ci sarebbe anche il terzo uso ma lo lasciamo
alla nostra pattuglia acrobatica!
Esteticamente
è ben rifinita, specchietti, manubrio, serbatoio raccolto, cerchi
sportivi e strumentazione che riprende soluzioni già viste su altre moto
“tutte verdi” ed è l’unica cosa che non ho gradito in quanto sono un
fans della lancetta… e quel tipo di contagiri a volte non è di lettura
immediata soprattutto in aria!
Il
telaio è in alluminio pressofuso , il motore è bello in vista
con i collettori di scarico cromati e che terminano in una vera e
propria opera d’arte che sono i due terminali sotto la sella. In
sella la posizione è comoda, da soli è un salotto e in due si
viaggia in maniera comoda e senza particolari disagi; lo sterzo quasi
dritto dà fiducia per non dire altro…e con la sospensione con
forcella telescopica da 43 mm l’avantreno trasmette fiducia e
permette di cercare il limite senza particolari problemi, perdona anche
errori e sbacchettate “cercate”.
La forcella
vanta, come la sorella 1000, steli da 43 mm ed offre la possibilità,
grazie ad un nuovo interasse, di ospitare finalmente ruote di dimensioni
più generose: 120/70-17 e 180/55-17.
Il
motore? Be qui bisogna vedere cosa si cerca da questa moto, a mio
avviso è stato forse troppo addomesticato, comunque spinge già dai bassissimi
giri dando subito la soave sensazione di decollo naturale, soprattutto
in due…ed ha una "coppia" sui 4000 giri sconosciuta al propulsore
R6 che ti permette rapidi sorpassi anche senza scalate cattive, ha un
allungo notevole e spinge progressivo fino a 7000, 8000 giri per poi far
spuntare il sorriso sui 10.000, ma la “delusione” per chi era
abituato al cambio di rumore o al sorriso che spunta dai terminali in
coppia è inevitabile, soprattutto per me, abituato all' “antenato” che
ho in garage. Il motore non ha piu’ quell’esuberanza ma spinge comunque
e trattandosi di una moto che è destinata all’uso stradale, va piu’ che
bene.
La
frenata è uno dei suoi punti forti, qui siamo molto piu’ avanti
rispetto ad altri impianti frenati provati su moto simili tipo l’Sv o
la Hornet, il doppio disco 298 mm permette frenate sicure e unite
allo sterzo stile “motard” è facile farsi prendere dal morbo del
perfetto cretino e sollevare il posteriore, ma voi questo non fatelo.
(ma nel caso… tutto ok, pattuglia acrobatica!) Troppo secco e poco
modulabile in frenata invece il freno posteriore, molto facile arrivare
di traverso ai semafori se non si fa attenzione e non oso pensare sul
bagnato!
Le gomme di
primo equipaggiamento sono in alternativa Dunlop D252 o Bridgestone
BT020, su quella che abbiamo testato c’erano quest ultime e non sono
male,
tuttavia sarebbe opportuno, per sfruttarla al meglio, un bel treno di
Pirelli Diablo al primo PitStop
La moto in curva è
equilibratissima , bilanciata e non va in crisi anche nei repentini
cambi di direzione o staccate a limite… e per una naked è una felice
novità. Le pedane non sono troppo basse e il cambio non sembra
yamaha per quanto è dolce e preciso… un vero gioiellino
In definitiva è
una moto che colpisce, guidandola si capisce che non è necessario avere
170 cavalli per divertirsi in strada.. e puo’ darvi grandi
soddisfazioni, tenendo presente che con poco piu’ di 7000 euro ci si
porta in garage un bel gioiellino.
Christian Aka
Superbike
Smanettoni.net
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