YAMAHA FZ6
Tester: Christian Aka Superbike

Foto di Luvi

Abbigliamento ARLEN NESS e BERIK

Ragazzi…. L’anti-Hornet è arrivata!!!

DAI ... NON FARE IL MUSO... Finalmente alla Yamaha si sono svegliati e hanno tirato fuori dal cilindro questo gioiellino che andrà a dare del filo da torcere quest'anno alle varie Z750 e alla Hornet che da quando è uscita è rimasta leader incontrastata nella categoria naked. Devo dire che prima di salirci, a pelle, mi era già piaciuta tantissimo… Sarà per quel faro in stile “Brutale” o per quel doppio scarico sotto la sella che fa tanto ultimo grido.... ma colpisce e non poco.

Sommario

scheda tecnica

 
Prova uscita su Xmoto

L’FZ6 Fazer, quella con cupolino c’era già… L’idea alla base di questo progetto invece è cercare di imbrigliare uno dei motori piu’ riusciti degli ultimi anni, il propulsore della R6 che tanto ha reso felici i pistaioli di tutto il mondo, su una naked, dandole un carattere da vera e propria “streetfighter”, un motore che l’iniezione elettronica  ha reso piu’ adatto all’uso cittadino e quindi meno sportivo, una moto che  permette di affrontare il traffico mattutino casa ufficio o una bel passo in montagna con gli amici… Ci sarebbe anche il terzo uso ma lo lasciamo alla nostra pattuglia acrobatica! 

 

Esteticamente è ben rifinita, specchietti, manubrio, serbatoio raccolto, cerchi sportivi e strumentazione che riprende soluzioni già viste su altre moto “tutte verdi” ed è l’unica cosa che non ho gradito in quanto sono un fans della lancetta… e quel tipo di contagiri a volte non è di lettura immediata soprattutto in aria!

Il telaio è in alluminio pressofuso , il motore è bello in vista con i collettori di scarico cromati e che terminano in una vera e propria opera d’arte che sono i due terminali sotto la sella. In sella la posizione è comoda, da soli è un salotto e in due si viaggia in maniera comoda e senza particolari disagi; lo sterzo quasi dritto dà fiducia per non dire altro…e con la sospensione con forcella telescopica da 43 mm l’avantreno trasmette fiducia e permette di cercare il limite senza particolari problemi, perdona anche errori e sbacchettate “cercate”.

La forcella vanta, come la sorella 1000, steli da 43 mm ed offre la possibilità, grazie ad un nuovo interasse, di ospitare finalmente ruote di dimensioni più generose: 120/70-17 e 180/55-17.

Il motore? Be qui bisogna vedere cosa si cerca da questa moto, a mio avviso è stato forse troppo addomesticato, comunque spinge già dai bassissimi giri dando subito la soave sensazione di decollo naturale, soprattutto in due…ed ha una "coppia" sui 4000 giri sconosciuta al propulsore R6 che ti permette rapidi sorpassi anche senza scalate cattive, ha un allungo notevole e spinge progressivo fino a 7000, 8000 giri per poi far spuntare il sorriso sui 10.000, ma la “delusione” per chi era abituato al cambio di rumore o al sorriso che spunta dai terminali in coppia è inevitabile, soprattutto per me, abituato all' “antenato” che ho in garage. Il motore non ha piu’ quell’esuberanza ma spinge comunque e trattandosi di una moto che è destinata all’uso stradale, va piu’ che bene.

La frenata è uno dei suoi punti forti, qui siamo molto piu’ avanti rispetto ad altri impianti frenati provati su moto simili tipo l’Sv  o la Hornet, il doppio disco 298 mm permette frenate sicure e unite allo sterzo stile “motard”  è facile farsi prendere dal morbo del perfetto cretino e sollevare il posteriore, ma voi questo non fatelo. (ma nel caso… tutto ok, pattuglia acrobatica!) Troppo secco e poco modulabile in frenata invece il freno posteriore, molto facile arrivare di traverso ai semafori se non si fa attenzione e non oso pensare sul bagnato!

LE GOMME DI SERIE NECESSITANO DI UN BUON RISCALDAMENTO..Le gomme di primo equipaggiamento sono in alternativa Dunlop D252 o Bridgestone BT020, su quella che abbiamo testato c’erano quest ultime e non sono male, tuttavia sarebbe opportuno, per sfruttarla al meglio, un bel treno di Pirelli Diablo al primo PitStop

La moto in curva è equilibratissima , bilanciata e non va in crisi anche nei repentini cambi di direzione o staccate a limite… e per una naked è una felice novità. Le pedane non sono troppo basse e il cambio non sembra yamaha per quanto è dolce e preciso… un vero gioiellino

LA FZ6 AMA I DOSSI...In definitiva è una moto che colpisce, guidandola si capisce che non è necessario avere 170 cavalli per divertirsi in strada.. e puo’ darvi grandi soddisfazioni, tenendo presente che con poco piu’ di 7000 euro ci si porta in garage un bel gioiellino.

 

 

 Christian Aka Superbike

Smanettoni.net

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