|
A prima vista la
linea è fuori dagli schemi, qualcosa che fino alla sua irruzione nel
mercato, non si era mai visto; soprattutto se teniamo in considerazione
il fatto che è un modello totalmente nuovo, fatto piuttosto rilevante
per un'azienda che preferisce aggiornare la propria gamma, piu' che
rivoluzionare. Perchè è proprio di rivoluzione a due ruote che stiamo
parlando.

Esteticamente la
moto è molto ben rifinita, il codone sparato in aria con i due
"reattori" sotto la sella fa subito innamorare, un po' meno il cupolino
mobile (la parte superiore ruota insieme al manubrio) che permette alla
moto un ampio raggio di sterzo e che le da una manovrabilità altissima
anche nel traffico, il tutto unito ad un peso piuma
Il quadro è composto
da un classico e sportivo contagiri a fondo bianco con l'aggiunta del
nuovo e completo LCD.
Prima di
provarla sinceramente ero molto scettico, abituato alle nostre amate
supersportive dalle prestazioni al top della gamma, ma poi già salendoci
sopra è stato uno schok... è come salire su un motard! Ho
pensato..."Vuoi vedere che ho torvato la moto che ho sempre cercato?? e
chissà quante cose posso fare con questo giocattolino!" Non mi
sbagliavo, la posizione di guida, il manubrio dritto e pronto a
qualunque cosa... non lasciano dubbi, è la mia moto.. e non avevo ancora
acceso il motore! E qui viene il bello...
Il "pompone"
da 992 cc ha 84 cavalli ma a 3000 giri sai già nome
e cognome di tutti, una coppia pazzesca che lascia il sorriso sulle labbra
sfiorando il gas... divertimento puro vista la propensione della ruota
anteriore nelle partenze a puntare il cielo, in due poi è quasi
imbarazzante. L'agilità è la sua dote piu' evidente che, legata
all'erogazione prontissima in basso, la rende quasi imbattibile nei
percorsi stradali piu' impegnativi e agile nel traffico.
La multistrada è stata progettata
appositamente per muoversi con scioltezza e disinvoltura ma con il
massimo divertimento per i più famosi passi delle nostra penisola;
difatti ha percorso, nel
corso del collaudo e definizione finale, migliaia di km su e giù x gli
stessi... In particolare è stata testata sul Passo della Futa, a
pochi chilometri dalla fabbrica ducati. Una strada famosissima che mette
a dura prova i motociclisti in quanto è un mix tra curvoni veloci,
tornanti e
pieghe da brivido, una strada da cui
è nata l'idea di questo gioiello di puro divertimento.
Per lei, un curvone
da 180 km/h o un tornante insidioso non fa differenza, è il suo pane.
La
posizione in sella è comodissima forte sia dello sterzo alto, sia della
sella che permette a chi guida di posizionarsi perfettamente tra
serbatoio e sellino posteriore senza problemi, trovando anche un
appoggio sulla parte iniziale del sellino posteriore. (molto apprezzato
in monoruota...)
Non particolarmente a suo
agio il passeggero nei percorsi misti dove c'è da andar giu' tra pieghe e
staccatine; per mantenersi non puo' usufruire dell'appoggio sul
serbatoio in quanto non è possibile arrivarci con le braccia; il
passeggero è da portare solo ad andature tranquille in viaggio e su
tratti autostradali o potrebbe non rivolgervi il saluto per un po! Buona
la protezione aerodinamica fino a 140 km/h... poi l'aria si
inizia a far sentire molto di piu', discrete le vibrazioni sopra i 6000
giri e deludente il rumore dei due bellisimi terminali, vittime di
troppe restrizioni purtroppo ma spero di riprovarne un'altra con 2
termignoni da arresto!
Le pedane
sono un po' basse nell'uso "estremo" ma in linea con tante altre moto
Sport Tourer, ma tempo di far uscire pedane in ergal dalle varie ditte
del settore e mettendo mano alla vostra cara carta di credito...
indovinate un po'? si potranno arretrare!! ( grande scoperta vero? )
l'effetto
superbike sulla leva del freno..
 |