MV AGUSTA F4
Tester cage by: Icy, ChiccoPilota,Superbike

Foto di Marco S & Luvi

Abbigliamento Axo Roma Racing - Mv F4 by RDM Team Roma

Arrivi su, in cima al passo e tutti si voltano… Non sei arrivato per primo e non hai stabilito il nuovo record, i CV che scalpitano sotto al profilatissimo serbatoio non fanno neanche più impallidire ma hai già vinto…Occhi sgranati, ammirazione ed invidia sono la risultante più ovvia che una MV Agusta F4 provoca a chiunque, restargli indifferente è impossibile. Un design da togliere il fiato e che non ha tempo, confeziona un prodotto che trasuda passione viva , Italiana, un rombo ch’è graffiante e maestoso sottolinea e rimarca una espressione ingegneristica che altro non è se non la trasposizione odierna di quella genuina passione che ha permesso al serbatoio della bellissima F4, di fregiarsi di  36 stelle simboleggianti gli altrettanti allori iridati conquistati negli anni…

Rispetto alla costosissima sorella maggiore le differenze balzano all’occhio dell’esperto ma vengono ignorate dal profano che si perde senza speranza nella fine cesellatura ch’è l’aderentissima carena rigorosamente in livrea Grigio-Rossa… Rispetto alla serie ORO ciò che cambia è l’uso dei materiali: Alluminio al posto del Magnesio, Fusioni in Conchiglia invece di Fusioni in Terra, il ché, tutto sommato, giustificano e si fanno presto dimenticare in cambio di un prezzo non proprio popolare ma, comunque, sempre più “accettabile” dei € 34.000 euro richiesti dalla Serie ORO…Ciò che veramente stona in questo idilliaco contesto è l’uso della plastica, passi per le bellissime Carene ma le parti non verniciate sono veramente da arrabbiatura, una caduta di stile non giustificabile visto il costo che si esige per le stesse al reparto ricambi...
Fermandosi ad accarezzarla con lo sguardo si nota che ogni singolo particolare ha ricevuto la massima attenzione come design ed armonizzazione generale… Un Puzzle di milioni di pezzi che s’incastrano alla perfezione. Tutto è personalizzato e unico su questa scultura viaggiante, nessuna sinergia con i fornitori Jap (altra nota stonata a mio avviso, l’MV era dalla prima all’ultima vite Italina ed esclusivamente Italina doveva rimanere) che, sicuramente, avranno perso la loro storica flemma per ascoltare e soddisfare le richieste di Tamburini. Si notino i serbatoi della Frizione e del Freno ant., i piedini forcella che abbracciano l’enorme perno ruota, il design delle pinze freno, il design dei cerchioni…

Nulla è per caso, tutto è ricercato per una risultante unica come l’MV solamente poteva e sapeva essere… ma cosa significa farsi portare a spasso, a leggero trotto con il motore che ronfa sornione, da questa leggenda? Non c’è semaforo al quale qualcuno non ti fermi anche per farti solamente i complimenti… Gli sguardi…Gli “anziani”  scrutano quel marchio che fregia il serbatoio con gli occhi lucidi, colmi di ricordi di Ago e le sue gesta bene in mente…


Storia e gloria che s’incontrano sulla linea orizzontale che separa il Rosso ed il Grigio…Ed è anche per questo che la scarsa cura dimostrata nel disegnare i pezzi in plastica che vanno a sostituire il pregiatissimo carbonio della Serie ORO è come ricevere un pugno in pieno viso…Brutti, realizzati in plasticaccia e che assolutamente non giustificano, da soli, il prezzo della Serie S. Personalmente avrei speso 1000 eurini in più in cambio dell’attenzione maniacale che anche questi componenti avrebbero dovuto ricevere. Non scordiamoci che stiamo sempre parlando di una Signora di € 16.000 abbondanti…Ben 15kg circa poi separano la S dalla già non proprio leggerissima Serie ORO portando il totale a 205kg circa in ordine di marcia. Il motore invece non presenta differenze nelle due versioni risultando il medesimo in tutto: Valvole Radiali (disposte a “stella”), iniezione elettronica e cambio estraibile innalzano il livello tecnologico di questa splendida unità Italiana rendendola davvero unica.