KTM SUPERDUKE 990

 

video - KTM ufficiale

Testo e Prova:  Francesco Aka EXS  Tester Team Smanettoni.net

Gomma bruciata: una Pirelli Diablo         Foto: autoscatto da macchinetta digitale uscita dentro Dash

 

 

Razione K

Si K come Ktm, l' azienda Austriaca che con questo progetto entra di prepotenza nel settore delle StreetFighter,  le moto tutto divertimento e tanta sostanza... uscendo un po' dalle sue storiche tradizioni. Questa Duke è una nuda tutta muscoli , con un grintosissimo motore e telaio di derivazione  Adventure 950, opportunamente rivisti per l'uso sportivo stradale. La moto è estremamente compatta, tutta spigoli e con una linea che ti cattura al primo sguardo, forse anche troppo avveniristica, ma a noi piace cosi! 

Evoluzione della specie:

Vero gioiello di questa moto è il propulsore, un bicilindrico imbrigliato in un bellissimo telaio in traliccio di tubi stile ducati, tra l'altro il piu' leggero di tutti gli altri di simile cubatura con i suoi 40 Kg  La dotazione di serie è di altissimo livello con una ciclistica curata in toto da Wp (di cui la Ktm è proprietaria) per il reparto sospensioni e Brembo per impianto frenante e cerchi.

Wp ha dotato la Superduke di un mono posteriore privo di leveraggi come sulle moto da fuoristrada ma con un ampia escursione e regolabile inoltre, anche nelle alte e basse velocità di lavoro, rendendo così possibile cucirsi la moto addosso secondo il proprio stile di guida; all’anteriore  troviamo una superba forcella upside-down da 48mm che unita al manubrione trasmette il dominio totale della strada!

Per l’impianto frenante troviamo le efficentissime pinze Brembo triplebridge a 4 singole pasticche e, al manubrio spicca una pompa radiale sia per frizione che per freno, il tutto condito con tubazioni aereonautiche in treccia metallica e dischi flottanti da 320mm all’anteriore a garantire frenante fulminee e quasi imbarazzanti, al vertice di categoria e senza dover piegarsi alla nuova moda dell’attacco radiale... Tale impianto si è dimostrato molto modulabile e anche messo sotto stress non da segni di cedimento ed effetto “spugna” come consuetudine su molti impianti presenti su altre moto della medesima categoria.

Tornando al propulsore siamo di fronte a un bialbero a carter secco evoluzione del classico Lc8 950 4 valvole per cilindro, con frizione antisaltellamento e doppio albero a camme... A nutrire i due grossi cilindri a V di 60° ci pensa un sistema di iniezione 8 bit di produzione magneti-marelli con corpi farfallati di 54mm capaci di poter far arrivare il tutto alla potenza di 120cv a 9’800giri e una coppia taurina di 100 Nm a 7000 giri

 

Sensazioni on-board:

Francesco Aka EXSTramonto, il sole sta calando, l’ambiente ideale di ogni animale notturno e anche di questa corta e cattivissima naked.

Mi avvicino alla millona tutta nera, avviamento, suono rauco di scarico, minimo alto, manubrio larghissimo subito capisco che siamo di fronte a un mezzo estremo, corto e stretto... l’emozione sale sempre più, siamo in campagna e ci dirigiamo verso il centro abitato di Firenze....la sella forse è un po' altina con i suoi 855 mm da terra.

La prima impressione è quella di una maneggevolezza estrema ma, attenzione, ben lungi dall'essere nervosa, dando allo stesso tempo una forte sensazione di sicurezza in percorrenza. L’assetto molto rigido trasmette tutte le asperità al grosso renthal che stringo tra i guanti facendo sempre capire al pilota cosa sta succedendo sotto le grosse ruote.

Francesco Aka EXSChe motore!! Penso subito di trovarmi di fronte ad una notte molto divertente tanta è tale la rapidità e fluidità di risposta, esco con marce alte dai tornanti della stretta strada che mi separa dalla città e mi accorgo che fin dai giri più bassi si avverte molta spinta, tant’è che mi invoglia a snocciolare una marcia dopo l'altra senza dover per forza tirarle il collo gustandomi appieno l'infinita coppia capace di mettere in crisi la Pirelli Diablo posteriore fuori temperatura ideale regalandomi, al contempo, un sorriso diabolico sotto il freddo casco.

La curva si affronta praticamente in due momenti, staccata e apertura, staccata e apertura, una vera libidine.

Francesco Aka EXSLa staccata risulta sempre eccezionale con una grandissima modulabilità della pompa anteriore radiale e con un limitatissimo effetto autoraddrizzante quando ci troviamo a toccare la leva di destra a centro curva.

La ciclistica mi sorprende sempre più e ormai le pedane sono presto raggiunte, il ginocchio è li basta tirar fuori la gamba, ma non senti il bisogno a bordo di questa splendida Ktm che si fà guidare alla supermotard più che come una tradizionale sportiva... aggressività totale... ad ogni curva una virgola nera segna il nostro passaggio e una lunga impennata ci lascia impressi nei ricordi di chi ci vede passare....

Spalancando il gas, l'avantreno tende ad alleggerirsi....La forcella scorre molto bene riuscendo ad assecondare le imperfezioni del manto stradale, inoltre riesce a trasmettere il tutto smorzato in maniera impeccabile senza mai mettere in crisi il pilota che mai sente la necessita di un ammortizzatore di sterzo a frenare tanta esuberanza... 

Il mono sulle prime sembra molto duro, ma alzando il ritmo ci accorgiamo che è una prerogativa dell’assenza del leveraggio posteriore che spinge subito la corta sella verso l’alto, ma ciò non infastidisce perché già sappiamo che questa nuova creatura, è tutt’altro che una classica naked...

fatto rimarcato anche da una veloce accensione della spia della riserva dopo appena 90 km dal momento del rifornimento (anche se in realtà ne restano altrettanti ancora) evidenziato anche dal fatto che al momento dell’accensione della gialla spia, il computer di bordo visualizza automaticamente la distanza percorsa in riserva... 

Certo, vedere sempre la gialla spia del cruscotto accesa infastidisce un po’ il conducente richiamando i ricordi di quando, almeno una volta, siamo rimasti fermi senza benzina... ma la perfezione non è di questa terra

Arrivando a dover parlare del  cambio, mi trovo un po’ in crisi, come descrivere tanta precisione?

Mai su un primo modello mi sono trovato di fronte a tale perfezione, direi che rispetto alla concorrenza diretta quale Monster S4r e la nuova Speed Triple, non sono nemmeno paragonabili. Siamo a livello di Honda, preciso e morbido, solamente il cambio di marcia in monoruota richiede maggiore attenzione e forza nell’innesto, per una forte facilità di incappare nella folle tra la prima e la seconda; ma per non trovarsi davanti al "problema", basta alzare l’anteriore di seconda e inserire direttamente la terza!!!!

Credetemi che il motore asseconda tale istinto Hooligan con impennate furibonde e velocità di ascesa dell’anteriore capace di impressionare sulle prime e esaltare successivamente... tutto questo quando il posteriore trova perfetta aderenza, altrimenti la sensazione è quella di domare un cavallo che scalcia e punta marte con le proprie zampe!!! Questo comportamento può portare assuefazione e ad ogni semaforo scodate di potenza, impennate e stoppie saranno l’unico modo che vi rimarrà per ricordaril vostro superduke….

Che dire…. Fari al cielo!!

 

Uso Stunt??

Ecco qualche foto per gli amanti del numero ad effetto... inutile sottolineare che la moto si presta in modo divino a tali giochini a noi tanto cari ! In foto: lo Stuntman Oliver Rontzheimer e il tester Lorenzo Baroni di Special

Oliver Rontzheimer Oliver Rontzheimer L.Baroni - Special Tuning Bike Lorenzo Baroni - Special Tuning Bike

Scheda Tecnica

 

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