BENELLI TNT
Tester by: Christian Aka Superbike e Ricky Sfoggy

Prova uscita su Emotors di novembre 2004

Sommario

scheda tecnica

scarica brochure

 
 

Benelli TNT

Questo gioiello della casa pesarese, fin dalla sua presentazione questo inverno, era in cima alla lista dei miei sogni erotici a due ruote. Estetica innovativa, estrema e dalle prestazioni eccezionali; una moto che definire unicamente naked sarebbe un po’ come dire che Megan Gale ha solo un bel sorriso.

La TnT ha grinta e carattere da vendere. Una street fighter in piena regola che da emozioni non solo ad ogni apertura di gas, ma anche se la si osserva semplicemente parcheggiata davanti casa. Nulla è stato lasciato al caso: una cura maniacale del particolare, della finiture, delle verniciature e della componentistica.

Ma la TnT è soprattutto motore; un motore che per chi ama divertirsi in strada, diventa tanto indispensabile quanto da sognare ad occhi aperti, perché il prezzo è tra i più cari della sua categoria. Il tre cilindri pesarese deriva dal propulsore che equipaggiava la già affermata Tornado Tre, modificato nella cilindrata, portata a 1130 c.c. , allo scopo di incrementarne la coppia ai bassi regimi.

Proprio sulla coppia hanno puntato gli ingegneri della Benelli, riuscendo ad ottenere l’incredibile valore di 118Nm a 6200 giri; un valore che, letto su carta, ma senza avere la fortuna di provarlo su strada, non può farvi comprendere realmente di cosa stiamo parlando. Non a caso il nome di questa fantastica moto è TNT, in altre parole la definizione popolare del Tritolo, potente esplosivo molto stabile che necessita di apposito detonatore per esplodere. Bene, il motore trasuda esplosivo da ogni punto lo si guardi, ispira, appunto, una potenza esplosiva il cui detonatore è il polso del fortunato proprietario.

Osservandola da ferma, spicca il cattivissimo gruppo ottico a sei lampade, caratterizzato da uno styling che molto si rifà al capo di un’elegante quanto aggressiva mantide religiosa; la strumentazione, chiara e funzionale, derivata da quella della Tornado, è retroilluminata da un’accattivante luce blu, e racchiusa in un elegante cornice satinata.

Nel dettaglio troviamo: il contagiri analogico a fondo nero, l’indicatore di temperatura, il display multifunzionale che permette di visualizzare velocità (in km/h e miglia orarie), indicatore del livello carburante, la spia diagnostica del sistema di iniezione e cronometro azionabile dal pulsante di avviamento che, a moto accesa, si trasforma in selettore (se non siete pistaioli convinti, a limite potete cronometrare quanti secondi rimanete su una ruota!).

Altri elementi estetici che vanno segnalati sono: le pedane in alluminio forgiato, i supporti pedane passeggero, il manubrio in ergal e i bellissimi specchietti che, anche per i maniaci del tuning, sarà difficile sostituire con qualcosa di più bello.

Il vero capolavoro si ha nella parte posteriore; dal portatarga asportabile in 10 secondi ai piccoli stop posteriori a led che avvolgono il grintosissimo terminale sotto sella, nulla è stato lasciato al caso. Ragazzi…un’opera d’arte! Praticamente inesistente il vano sottosella, infatti vi è spazio solamente per i documenti.

Molto particolare anche il nuovo forcellone posteriore: una particolarissima struttura in tubi d’acciaio che non passa di certo inosservata. Il telaio della TNT, tanto per rendere l’idea, è lo stesso della Tornado ossia un traliccio anteriore in tubi in acciaio ASD, vincolato con viti traenti ad una sezione posteriore scatolata, fusa in lega di alluminio. Per le sospensioni troviamo una Marzocchi upside-down con canne da 50mm a steli rovesciati, la stessa che equipaggia la Tornado ma senza la possibilità di regolazioni (il che, visto il prezzo richiesto al momento dell’acquisto, non si spiega). Il mono posteriore invece è regolabile nell’idraulica in estensione e nel precarico. 

A completare il quadretto non potevano mancare le eccezionali pinze Brembo (a quattro pistoncini) abbinate a tubi in treccia e doppio disco da 320 mm che permettono, con una minima pressione sulla leva, decelerazioni impressionanti.

Perfetta la posizione in sella, molto simile alla diretta rivale Mv Brutale; l’impostazione di guida, abbastanza caricata in avanti, rende la moto pronta ad aggredire qualsiasi curva le si presenti di fronte, tuttavia la posizione non si rivela esasperata, dato l’occhio di riguardo che i progettisti hanno mantenuto verso il confort del pilota (un po’ meno per un eventuale passeggero).

La nostra prova a Misano forse non è stata nel suo habitat preferito, ma ne è uscita comunque a testa alta, nonostante le estremità delle pedane ben limate a fine test, segno che la TnT ama la strada più che la pista. La moto scende in piega in un baleno, mantenendo una stabilità degna di una supersportiva; è sincera, ti avvisa quando ti stai spingendo oltre e  perdona parecchie intemperanze.

Una cosa che mi ha impressionato è che, nonostante l’incredibile coppia, la moto ha un’erogazione eccezionalmente progressiva e senza strappi. Il motore tira con incredibile forza da 3000 a 9000 giri, dando il meglio di se tra i 4000 e i 7000; in prima marcia, è un gioco da ragazzi esibirsi in spettacolari monoruota, in seconda serve qualche “dossetto” o un colpetto di frizione, ma una volta in aria è molto dolce da gestire. 

Il cambio si è mostrato perfetto ad ogni innesto e vi assicuro che su strada a volte vi dimenticherete che esiste. La moto è capace di riprese eccezionali con qualunque rapporto e a volte si fa fatica a capire in quale marcia ci si trovi!  In pista purtroppo la mancanza del dispositivo antisaltellamento si sente e alla staccata del tramonto e in altre due o tre ingressi di curva mi è successo di arrivare con la moto scomposta in scalata e la ruota che saltellava e fischiettava allegramente. In pista purtroppo, passati i 200 km/h, l’inesistente protezione aerodinamica rende veramente difficoltoso tenere il gas aperto fino alla massima velocità che è comunque superiore ai 230 km/h.

A prova ultimata, la TNT ha confermato ciò che mi aspettavo: è una moto eccezionale ed unica, con un impatto estetico da togliere il fiato; divertentissima su strada e nei passi di montagna, nel tragitto casa-ufficio, o se siete aspiranti stuntman. Questa moto vi regalerà emozioni forti ed esplosive a non finire. Con poche e mirate modifiche, un giusto set-up della ciclistica e un buon treno di gomme, potrete passare in sua compagnia piacevolissime giornate anche tra i cordoli di una pista, sempre che non siate maniaci del trasponder.

 E, per favore, non chiamatela naked davanti ai vostri amici… lei è una Street-Fighter…LA STREET FIGHTER!

Superbike

indietro