|
|
Benelli TNT
Questo gioiello
della casa pesarese, fin dalla sua presentazione questo inverno, era in
cima alla lista dei miei sogni erotici a due ruote. Estetica innovativa,
estrema e dalle prestazioni eccezionali; una moto che definire
unicamente naked sarebbe un po’ come dire che Megan Gale ha solo un bel
sorriso.
La TnT ha grinta e carattere da
vendere. Una street fighter in piena regola che da emozioni non solo ad
ogni apertura di gas, ma anche se la si osserva semplicemente
parcheggiata davanti casa. Nulla è stato lasciato al caso: una cura
maniacale del particolare, della finiture, delle verniciature e della
componentistica.

Ma la TnT è soprattutto motore; un
motore che per chi ama divertirsi in strada, diventa tanto
indispensabile quanto da sognare ad occhi aperti, perché il prezzo è tra
i più cari della sua categoria. Il tre cilindri pesarese deriva dal
propulsore che equipaggiava la già affermata Tornado Tre, modificato
nella cilindrata, portata a 1130 c.c. , allo scopo di incrementarne la
coppia ai bassi regimi.
Proprio sulla coppia hanno puntato
gli ingegneri della Benelli, riuscendo ad ottenere l’incredibile valore
di 118Nm a 6200 giri; un valore che, letto su carta, ma senza
avere la fortuna di provarlo su strada, non può farvi comprendere
realmente di cosa stiamo parlando. Non a caso il nome di questa
fantastica moto è TNT, in altre parole la definizione popolare del
Tritolo, potente esplosivo molto stabile che necessita di apposito
detonatore per esplodere. Bene, il motore trasuda esplosivo da ogni
punto lo si guardi, ispira, appunto, una potenza esplosiva il cui
detonatore è il polso del fortunato proprietario.
Osservandola da ferma, spicca il
cattivissimo gruppo ottico a sei lampade, caratterizzato da uno styling
che molto si rifà al capo di un’elegante quanto aggressiva mantide
religiosa; la strumentazione, chiara e funzionale, derivata da quella
della Tornado, è retroilluminata da un’accattivante luce blu, e
racchiusa in un elegante cornice satinata.
Nel dettaglio
troviamo: il contagiri analogico a fondo nero, l’indicatore di
temperatura, il display multifunzionale che permette di visualizzare
velocità (in km/h e miglia orarie), indicatore del livello carburante,
la spia diagnostica del sistema di iniezione e cronometro azionabile dal
pulsante di avviamento che, a moto accesa, si trasforma in selettore (se
non siete pistaioli convinti, a limite potete cronometrare quanti
secondi rimanete su una ruota!).
Altri elementi
estetici che vanno segnalati sono: le pedane in alluminio forgiato, i
supporti pedane passeggero, il manubrio in ergal e i bellissimi
specchietti che, anche per i maniaci del tuning, sarà difficile
sostituire con qualcosa di più bello.
Il vero capolavoro si ha nella
parte posteriore; dal portatarga asportabile in 10 secondi ai piccoli
stop posteriori a led che avvolgono il grintosissimo terminale sotto
sella, nulla è stato lasciato al caso. Ragazzi…un’opera d’arte!
Praticamente inesistente il vano sottosella, infatti vi è spazio
solamente per i documenti.
Molto
particolare anche il nuovo forcellone posteriore: una
particolarissima struttura in tubi d’acciaio che non passa di certo
inosservata. Il telaio della TNT, tanto per rendere l’idea, è lo stesso
della Tornado ossia un traliccio anteriore in tubi in acciaio ASD,
vincolato con viti traenti ad una sezione posteriore scatolata, fusa in
lega di alluminio. Per le sospensioni troviamo una Marzocchi
upside-down con canne da 50mm a steli rovesciati, la stessa che
equipaggia la Tornado ma senza la possibilità di regolazioni (il che,
visto il prezzo richiesto al momento dell’acquisto, non si spiega).
Il mono posteriore invece è regolabile nell’idraulica in estensione
e nel precarico.
A completare
il quadretto non potevano mancare le eccezionali pinze Brembo (a
quattro pistoncini) abbinate a tubi in treccia e doppio disco da 320
mm che permettono, con una minima pressione sulla leva,
decelerazioni impressionanti.
Perfetta la posizione in sella,
molto simile alla diretta rivale Mv Brutale; l’impostazione di guida,
abbastanza caricata in avanti, rende la moto pronta ad aggredire
qualsiasi curva le si presenti di fronte, tuttavia la posizione non si
rivela esasperata, dato l’occhio di riguardo che i progettisti hanno
mantenuto verso il confort del pilota (un po’ meno per un eventuale
passeggero).
La nostra prova a Misano forse non è
stata nel suo habitat preferito, ma ne è uscita comunque a testa alta,
nonostante le estremità delle pedane ben limate a fine test, segno che
la TnT ama la strada più che la pista. La moto scende in piega in un
baleno, mantenendo una stabilità degna di una supersportiva; è sincera,
ti avvisa quando ti stai spingendo oltre e perdona parecchie
intemperanze.
 Una
cosa che mi ha impressionato è che, nonostante l’incredibile coppia, la
moto ha un’erogazione eccezionalmente progressiva e senza strappi. Il
motore tira con incredibile forza da 3000 a 9000 giri, dando
il meglio di se tra i 4000 e i 7000; in prima marcia, è un gioco da
ragazzi esibirsi in spettacolari monoruota, in seconda serve qualche
“dossetto” o un colpetto di frizione, ma una volta in aria è molto dolce
da gestire.
Il cambio si è mostrato
perfetto ad ogni innesto e vi assicuro che su strada a volte vi
dimenticherete che esiste. La moto è capace di riprese eccezionali con
qualunque rapporto e a volte si fa fatica a capire in quale marcia ci si
trovi! In pista purtroppo la mancanza del dispositivo antisaltellamento
si sente e alla staccata del tramonto e in altre due o tre ingressi di
curva mi è successo di arrivare con la moto scomposta in scalata e la
ruota che saltellava e fischiettava allegramente. In pista purtroppo,
passati i 200 km/h, l’inesistente protezione aerodinamica rende
veramente difficoltoso tenere il gas aperto fino alla massima velocità
che è comunque superiore ai 230 km/h.
A prova
ultimata, la TNT ha confermato ciò che mi aspettavo: è una moto
eccezionale ed unica, con un impatto estetico da togliere il fiato;
divertentissima su strada e nei passi di montagna, nel tragitto
casa-ufficio, o se siete aspiranti stuntman. Questa moto vi regalerà
emozioni forti ed esplosive a non finire. Con poche e mirate modifiche,
un giusto set-up della ciclistica e un buon treno di gomme, potrete
passare in sua compagnia piacevolissime giornate anche tra i cordoli di
una pista, sempre che non siate maniaci del trasponder.
E, per favore, non chiamatela naked
davanti ai vostri amici… lei è una Street-Fighter…LA STREET FIGHTER!
Superbike
|