Aprilia Tuono R
Tester by: Superbike

Prova uscita su Xmoto di ottobre 2004

Il Toro Meccanico..

No ragazzi... non sto esagerando, questa iper naked di Noale è riuscita davvero a stregarmi! Era da tempo che, provando diverse moto, ero alla ricerca della moto che mi permettesse qualunque cosa mi venisse in mente…una moto da poter usare con il medesimo divertimento sia in pista che su strada. Finalmente dopo notti insonni e kilometri macinati su diverse moto tra vari test, ecco qui la Tuono.

 

L’unica streetfighter pronta ad offrire: un’ottima protezione aerodinamica, spazio, comodità ed una guida efficacissima su qualunque percorso. E’ agilissima a scendere in piega, ha coppia in abbondanza  ed ha una stabilità in curva impressionante.  Tanto per rendere l’idea, questa moto eredita da una delle regine della Superbike, la carenata RSV1000: il collaudatissimo motore bicilindrico 4 tempi a V 60°, il telaio, un doppio trave in alluminio, ed il bellissimo forcellone, anche esso in alluminio. La componentistica è di altissimo livello e solo guardandola con attenzione si possono cogliere tutti i preziosi particolari.

La moto esce già di serie con tubi in treccia metallica che vanno a potenziare il già formidabile impianto frenante “serie oro” della Brembo; all’anteriore troviamo due dischi flottanti in acciaio inox da 320mm e, al posteriore, uno da 220mm. Le forcelle sono della Showa e sono completamente regolabili.                           La strumentazione è più che completa, ma non facilissima da usare per via delle numerosissime funzioni (ad un certo punto avevo messo il tachimetro in miglia...e personalmente non so neanche cosa sono le miglia…) Le funzioni sono tante e i dati segnati anche; segnala un po’ tutto: tensione della batteria, orologio, temperatura e tempi, grazie all’utilissimo cronometro azionabile mentre si sta girando, che  permette di memorizzare fino a 40 giri…quindi se non avete un trasponder…non vi dovrete più preoccupare di lasciare la vostra ragazza ai box a prendervi i tempi!

Esteticamente le uniche due cose che non mi hanno convinto sono: i bruttissimi specchietti che ricordano molto il mio primo motorino, un piaggio ciao… e lo scarico originale che dire “grosso” non rende l’idea di quanto sia “enorme”… (17kg)

inoltre il brutto vizio di rimanere bollente per ore dopo aver spento la moto...scottature assicurate!  La Tuono non è una bicicletta nelle manovre da fermo e neanche nelle inversioni; se non siete alti almeno 1.70 vi risulteranno un po’ difficoltosi i movimenti in quanto la sella è più alta rispetto ad altre naked, ma una volta in movimento la posizione di guida è ottima, da supersportiva pura e grazie a quel manubrione da perfetto “teppista” vi permetterà di macinare kilometri di curve la domenica, senza tornare a casa con i polsi a pezzi, e con una facilità che non immaginereste.

Nata in pista, ma adattata perfettamente alla guida in strada, la Tuono permette di essere veloci anche in circuito; con un’ottima luce a terra, pedane molto alte e manubrione, la moto permette un controllo eccezionale nei cambi di direzione e vi perdonerà tante “cammellate” che, con un altro mezzo, si sarebbero tramutate in una scivolata garantita.  

Durante la prova, nella pista di Magione (un circuito mooolto guidato per chi non ci fosse mai stato), la moto si è dimostrata efficacissima sotto tutti i punti di vista: inserimenti fulminei, stabilità in percorrenza di curva e la sensazione di guidare una moto molto ben bilanciata. Bisogna solo dosare bene il gas in uscita perché tutta l’adrenalina che c’è sotto il serbatoio, quando entra in coppia, mette in crisi ciclistica e pneumatico…                                                                                         Con la Tuono, per scendere in pista e potervi divertire basta poco: innanzitutto ci vogliono pochissimi secondi per smontare portatarga, specchietti e frecce; inoltre ha già i tamponi salvatelaio ed è presente, di serie, un efficace ammortizzatore di sterzo, anche molto bello esteticamente. Il set up delle sospensioni è rigido al punto giusto, e se non siete esperti di regolazioni e avete un peso sui 70 kg, lasciarlo cosi come sta è il compromesso migliore.

Il motore, il vero punto di  forza di questa moto, è un’ira di dio e sulle prime lascia un po’ sorpresi: tira già fortissimo sotto dai 2000 giri, ma fin qui si tratta comunque di una spinta trattabile e gestibile che permette una guida esaltante nel misto stretto; attenzione però in uscita dalle curve più lente, è una volta passati i 6000 giri che inizia lo sballo! La brusca entrata in coppia farà alleggerire magicamente il vostro avantreno e vi regalerà fantastici monoruota … Per tenerla giù bisogna veramente caricare l’avantreno o punterete sempre il cielo con i fari.

scintille sulla tuono....Il sistema antisaltellamento di progettazione Aprilia (PPC Pneumatic Power Clutch) è ottimo; l’ho stressato al limite, tentando qualche derapata in staccata, ma per far scivolare la ruota posteriore bisogna davvero impegnarsi a fondo perché la moto rimane sempre compostissima.

La frenata ha una potenza e una modulabilità eccezionali, qualcosa che non mi aspettavo proprio, vi potrete permettere il lusso di staccare dove non sognavate neanche. Il freno posteriore invece mi ha convinto poco…d’altronde non se ne fa un uso eccessivo.  La frizione è un po’ dura da azionare, ma molto modulabile e potrete maltrattarla a piacimento perché è sempre all’altezza della situazione. Un po’ lunghi invece i rapporti, ma per i più esigenti c’è sempre la possibilità di acquistare il pignone da 16 che sulla versione Factory è già compreso. (Attenzione: una volta montato potrete smontare la ruota anteriore, perché non vi servirà più..)

La  ciclistica trasmette sicurezza e allo stesso tempo rende la moto molto intuitiva: vi sembrerà di essere su una supersportiva, ma incredibilmente facile da portare al limite…così, senza che ve ne accorgiate, avrete anche ottimi riscontri cronometrici.

Nel test a Magione, data la temperatura caraibica, non ho potuto utilizzare le Dunlop D207 di primo equipaggiamento; quindi ho montato un treno di Pirelli Supercorsa SC2 e di misura 180 al posteriore (la casa la fa uscire con il 190 ma il libretto porta entrambe le misure), cosi facendo la moto è diventata ancora più agile, un’arma micidiale nel misto…e divertimento assicurato!

Su strada non ce n’è per nessuno. La tuono è la classica moto che farebbe diventare un teppista anche Papa Voitiua !!!

Salite su un’ RSV scarenata, con lo sterzo da cross, e affrontate un passo di montagna: vi dovranno sparare per potervi stare dietro. Molti amici che sfoggeranno gli ultimi capolavori “made in japan” da 180cv si vedranno costretti a rincorrervi…inutilmente, vi staranno dietro a fatica…e…faranno gli invidiosi!

La sella come già detto è un po’ alta e all’inizio non vi sarà facilissimo mettere il ginocchio a terra, ma una volta presa confidenza (e lo ribadisco…fate con calma o ve la mettete per cappello), inizierete ad essere dei fulmini su qualunque passo di montagna o percorso scegliate la domenica con gli amici…e anche le vostre saponette potranno raccontarlo.  

Lasciate però a casa il passeggero perché con questa moto, quando si inizia a fare sul serio, per il povero passeggero è quasi impossibile mantenersi: la spinta in accelerazione rende difficilissima la presa al serbatoio e se non avete una zavorrina con il braccio di un culturista e svariati tatuaggi… è meglio lasciarla a casa!

In città invece, guidando in tranquillità, le cose cambiano: chi corre seri rischi è la vostra patente…

OK FRENA... pero' adesso rimettila giu'! I semafori diventeranno finalmente vostri amici! La tuono è la moto ideale per farvi fare la figura dello Stunt di professione perché ha il decollo dell’anteriore scritto nel DNA, ma attenzione, bisogna darle del Lei perché l’entrata in coppia, una volta che siete con la ruota in aria, è veramente brusca e occorre un po’ di pratica le prime volte. Stesso discorso per le frenate “plastiche”… gli stoppie sono il suo pane quotidiano, non a caso lo stunt Mike Appel ha stabilito il record mondiale di stoppie con una tuono abbassando la ruota posteriore dopo 248 metri!  (ok, me ne mancano solo 238!).

Tanto divertimento però si paga, il vostro benzinaio di fiducia vi accoglierà sempre più spesso a braccia aperte e se la userete anche per andare al lavoro tutti i giorni nel traffico, lo vedrete cosi spesso che lo scambierete per un membro della vostra famiglia…questa moto beve come un cammello!!! Comunque è un sacrificio economico che si sopporta volentieri se si tiene presente che si è seduti su una delle moto più divertenti al mondo. Inoltre, con la componentistica di serie che vi viene offerta, anche il rapporto qualità-prezzo di acquisto, vi sembrerà ottimo.

11.000 euro spesi nel migliore dei modi!

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