Una volta saliti in
sella a sorprendere è la “vastità” dell’insieme sella, cupolino e
strumentazione, si ha un mare di moto davanti a se, comunque non è
male come sensazione, ci si sente vagamente protetti.Dondolando la
moto tra le gambe (chi scrive è alto 1:88 ), si ha la percezione del
baricentro, non bassissimo, e del peso effettivo del mezzo, che una
volta in movimento, anche a basse velocità, sparisce come per incanto,
anche se parliamo sempre di 213 Kg in ordine di marcia (dati
dichiarati dalla Casa).Gli slalom in mezzo al traffico riescono con
una disinvoltura da scooter, e solo il largo manubrio a volte mette in
difficoltà, ma è aumentando l’andatura che questa moto ci ha di nuovo
sorpresi.
L’ottima protezione
aerodinamica ed il motore dalla buona spinta, se non si tiene d’occhio
il contachilometri, fanno sì che ben presto ci si trovi a velocità da
arresto immediato senza neanche accorgersene.Solo la pressione
aerodinamica sulle spalle, peraltro assolutamente non fastidiosa,
riesce a dare un sentore della velocità a cui si viaggia, ma non
abbiamo provato a regolare l’altezza del parabrezza, vuoi perché per
approfittare delle tre possibilità di regolazione bisogna armarsi di
attrezzi e di 10 min. di tempo, vuoi perché la nostra proverbiale
pigrizia ha prevalso su ogni cosa…..Questa eccellente protezione è
progettata talmente bene da non alleggerire la moto ad andature
prossime alla velocità massima e anche i curvoni autostradali presi in
pieno non mettono mai in crisi la stabilità del mezzo (e la biancheria
del conducente).
Dove
la V-Strom avrebbe bisogno di quote ciclistiche più agili e di
un peso inferiore è nel misto stretto, dove, per cercare di andare
veramente veloci, sembra di piegare un mezzo decisamente più
ingombrante, nulla di preoccupante comunque e, fattaci la mano, ci si
può anche divertire.La frenata è sempre potente e decisamente
modulabile e, anche dopo ripetute sollecitazioni, i due grossi dischi
anteriori non sembrano accusare il colpo e la corsa della leva si
allunga, ma non in maniera seria.Il disco singolo posteriore fa
sentire in maniera chiara il suo apporto, utile soprattutto quando si
viaggia in due o a pieno carico.
E
sì perché questa è una moto smaccatamente votata al turismo, di coppia
o da “single” e la Suzuki, a tale scopo, ha già realizzato tutta una
serie di accessori e altri sono in fase di realizzazione.La posizione
in sella è naturale ed estremamente comoda, forse un pelo troppo
infossata. Tutto si trova esattamente dove lo si aspetta, dai comandi
al manubrio alle pedane, anche appena scesi da una moto
dall’impostazione completamente diversa, segno che i progettisti
Suzuki in quanto ad ergonomia sanno il fatto loro.Il passeggero
dispone di una porzione di sella molto ampia e comoda come
imbottitura, oltre a due maniglie abbondanti alle quali reggersi.
Con queste premesse
viene naturale immaginarla impegnata in lunghi trasferimenti senza che
ciò comporti sofferenze di sorta ed
anche i consumi del motore e la capienza
del serbatoio la aiutano a calarsi a perfezione nel ruolo di “macinachilometri”.Il
motore è la conosciuta e collaudata unità che equipaggia la serie SV,
rivisto in alcuni dettagli per adattarne l’erogazione al diverso
utilizzo.
Cambiano infatti il
diagramma della distribuzione e la mappatura della centralina
che
regalano al motore un comportamento da perfetto passista.
Già
dai primi metri ci si accorge che ha ben poco in comune col fratello
montato sulla nuda; spinge subito forte e regolare, già dai 2500 /3000
giri/min e sale con una progressione che, come accennavo prima,
definirei elettrica, fino ai 9000 rpm, oltre i quali è assolutamente
inutile insistere.Il limitatore rimane infatti uno sconosciuto
(interviene a 10500 rpm) perché è l’erogazione stessa che ci avvisa
che è decisamente il caso di cambiare marcia. Le vibrazioni sono lievi
durante tutto l’arco di utilizzo e, solamente intorno ai 7000 rpm,
diventano più evidenti su manopole e sella, quando si avverte anche un
rumore leggermente troppo barattoloso provenire dal motore (sospetto
che fosse comunque una caratteristica del mezzo messoci a
disposizione).Comunque resta una unità perfetta per potenza e coppia
per la destinazione di questa moto.In definitiva è una moto
“intelligente”, ben costruita, dalle soluzioni estetiche coraggiose,
che comunque sicuramente conquisteranno il pubblico, con un motore
potente e regolare dotato di una erogazione “facile”, e dotazioni di
tutto rispetto; sicuramente ne vedremo girare parecchie quest’estate
in giro per tutta Europa, a macinare chilometri come se nulla
fosse…complimenti di nuovo alla Suzuki.