Come di rito, facciamo oggi gli auguri ad Alex Marquez per i suoi 24 anni. Un personaggio discusso, per la sua nobile parentela (è il fratello minore di Marc Marquez) ma, parallelamente, poco mediatico. Sicuramente un pilota velocissimo.
Giovane promessa
Alex Marquez nasce il 23 Aprile 1996 a Cervera: un paese di 10.000 abitanti sulle colline catalane. Questa zona della Spagna investe molto sulle piccole cilindrate e, come molti suoi coetanei, il piccolo Alex si ritrova ben presto in sella ad una moto. Nel 2010 debutta al CEV, in cui si piazzerà al 2° posto nel 2011. Lo vincerà nel 2012, con 2 vittorie e molti piazzamenti preziosi. Nello stesso anno, debutta nella Classe Moto3 del Motomondiale, sulla Honda del team Estrella Galicia (noto sponsor locale). Nel 2013, il suo talento cresce notevolmente ed Alex arriva costantemente a podio. Nella gara di Motegi ottiene la sua prima vittoria mondiale. Ci siamo!
La somma che fa il totale
Nel 2014 tutto sembra pronto per l’assalto al titolo iridato. Tra Alex ed il titolo mondiale c’è un velocissimo australiano sulla KTM del team Red Bull Ajo: Jack Miller. La tensione tra i 2 esplode ad Aragon: un contatto in curva manda Jack fuori pista e nelle gare restanti, ogni lotta tra i 2 si risolverà a sportellate. Nella gara finale di Valencia, i 2 sono in piena lotta, tanto iridata quanto psicologica. Miller vincerà la gara; Marquez conquista il titolo mondiale, con 3 vittorie e 10 podi.
Nel 2015 passa in Moto2 nello stesso team Estrella Galicia. I primi 2 anni sono difficili e l’ambiente gli affibbia il badge di “fuoco di paglia”. Nel 2017 ottiene 3 vittorie, contrastando attivamente il futuro Campione del Mondo: Franco Morbidelli. Nel 2019 le Moto2 continuano a correre in regime di mono-motore, ma quest’ultimo non sarà più la versione ipertrofica del 600 4 cilindri della Honda CBR, bensì il 765 3 cilindri di Triumph: la maggiore cubatura aumenta la potenza e soprattutto la coppia ai medi. Alex è maturo e quell’anno vincerà il mondiale con 5 vittorie e 10 podi.
Questo dettaglio denota il suo approccio alle gare: contrariamente a molti suoi colleghi, Alex non è un dominatore incontrastato, ma un ragioniere assennato. Il suo stile di guida non è estremo quanto quello di Marc. Da ogni gara trae il miglior risultato utile, minimizzando i rischi. In questi casi, si ricorda che “è sempre la somma che fa il totale”. Quì il totale ci parla di 2 titoli mondiali. E’ tempo di MotoGP e…se vi entrasse dalla porta principale?
Dalla porta principale? Auguri Alex Marquez
Il fratello Marc, nel frattempo, fa incetta di vittorie in MotoGP. Il fatto che sia l’unico pilota Honda a vincere, gli conferisce un immenso potere contrattuale. Il ritiro di Jorge Lorenzo a fine 2019 lascia libera una sella nel team Repsol. E se ci andasse proprio Alex Marquez? Detto, fatto. Nei test di Valencia, Alex debutta sulla RC213V e vediamo talvolta Marc fargli da “lepre”. La sua velocità non è ancora quella dei primi ma, test dopo test, il piccolo Marquez acquista consapevolezza.
Molti hanno aspramente criticato la scelta di Honda, attribuendola alla genuflessione ai voleri di Marc. La scelta di un contratto annuale è curiosa ed entrare in MotoGP dalla porta principale, lo espone ad una pressione mediatica inopportuna. Ma il Curriculum Vitae di Alex parla chiaro: 2 titoli mondiali in Moto3 e Moto2. E poi, sappiamo che una raccomandazione in azienda, vale quanto la scia in gara: aiuta in rettilineo ma in curva, dove occorre “guidare”, bisogna cavarsela da soli. Detto ciò, facciamo i nostri migliori auguri ad Alex Marquez: per il suo compleanno; per la stagione da Rookie in MotoGP (che prima o poi inizierà) ed affinchè i media smetteranno di etichettarlo come “Il fratello di…”.





