I mesi di cavalletti forzati non hanno certo spento la passione per le 2 ruote che vive in ciascuno di noi. Casomai, tale passione si è espressa nella sua forma più aurea. Fortunatamente, molte zone d’Italia hanno già dato il via libera per qualche giro in moto, sia pur entro i confini regionali. Vediamo quindi il comportamento da adottare per i motociclisti nella Fase 2.
Dalle alpi al mezzogiorno
In alcuni precedenti articoli, annunciavamo con piacere la rimozione dei “paletti” da parte dei governatori di: Liguria, Abruzzo e Lombardia. Queste 3 sono mete-chiave del turismo, tanto su 2 quanto su 4 ruote. La riviera di ponente ha delle strade costiere da far brillare gli occhi; i passi dell’Abruzzo richiamano in più punti il Nord America; la Lombardia riporta in pista i motociclisti più prosaici, desiderosi di qualche sana piega in libertà (e sicurezza).
A questa lista, si aggiungono altre 2 regioni consenzienti: Puglia e Friuli Venezia Giulia.
MICHELE EMILIANO, Presidente della regione Puglia:
“Molti di voi mi hanno chiesto se sia possibile spostarsi in moto all’interno della nostra regione. La risposta è: sì! Purchè nel rispetto delle normative dettate dal DPCM. Niente raduni od eventi che possano causare assembramenti. Ci si potrà spostare con un passeggero, a patto che appartenga allo stesso nucleo familiare.”
Comportamenti per i motociclisti nella Fase 2
Come scritto in diversi articoli, la Fase 2 concede da oggi il raggiungimento di seconde case, in montagna o al mare. Le limitazioni regionali persisteranno fino al 3 Giugno. Tale provvedimento va comunque confrontato con gli sviluppi delle curve di contagio. Il 25 Maggio ci sarà una delibera intermedia: si potranno raggiungere piscine e centri sportivi.
Queste gentili concessioni non vanno interpretate come il “Tana libera tutti” dei pomeriggi assolati in cui si giocava a Nascondino (quando si poteva…). Bisogna comunque adottare un comportamento responsabile, per noi e per gli altri. Un 2° Lockdown sarebbe verosimilmente insostenibile.





