Come sappiamo, molti contratti per il prossimo anno non hanno ancora la firma in calce. Rossi tituba sul discorso Yamaha Petronas; Dovizioso è in pieno braccio di ferro con Ducati (a meno che non accetti l’offerta KTM…); quest’ultima, parla già al passato di Petrucci che nel frattempo è in cerca di sella. Infine, Pol Espargaro potrebbe non rinnovare con KTM in virtù di un offerta che non si può rifiutare: andare in Honda HRC nel 2021.
Al posto di Alex?
Secondo alcune indiscrezioni, Polyccio potrebbe davvero cavalcare la RC213V del team Repsol Honda. Quest’ultimo, avendo blindato fino al 2024 Marc Marquez, dovrebbe allestire una 3° moto come nel 2011, in cui schierò la triade “Stoner-Pedrosa-Dovizioso”. Oppure, mandare via Alex. Il contratto in essere li lega per il solo 2020, con qualche opzione per il 2021. Complice i ritardi apocalittici nella partenza del campionato, Alex potrebbe non avere il tempo materiale per dimostrare il suo valore ad HRC. Purtroppo, la consueta abitudine di mettere il carro davanti ai buoi (discutere i contratti con largo anticipo) non aiuta ne le case, ne i piloti.
Pol Espargaro in Honda HRC
Dai tempi di Doohan, il team Repsol è sempre stato il punto d’arrivo, la Itaca agonistica per molti piloti, dopo lunghe navigazioni nei team privati. Per Pol non sarà da meno. Le sue incoraggianti prestazioni sulla KTM RC16 (è da tempo il riferimento della casa austriaca) devono aver incuriosito i vertici di HRC. Essere cercati da Tokyo è un onore per ogni pilota; la soddisfazione di rispondere alla fatidica domanda: “Dove potrei arrivare con quella moto?”
Attenzione. Proprio per questo, il team Repsol Honda è stato negli anni il peggior incubo di molti piloti, dopo la promozione ufficiale. Pressione mediatica alle stelle e l’incubo di sviluppare mezzi veloci, ma non certo amichevoli. Nel 2004 e 2005, Alex Barros e Max Biaggi sembravano le ombre di loro stessi; Andrea Dovizioso non vi ha mai trovato le certezze tecniche che sperava, anzi, nel 2011 aveva addirittura valutato il ritiro; lo stesso Pedrosa rimbalzava di gara in gara dalla supremazia all’anonimato; infine Jorge Lorenzo che è andato nel pallone fino a ritirarsi.
Già, perchè agli effetti collaterali di cui sopra, bisogna aggiungerne uno: Marc Marquez. Un grande Campione dalla guida estrema, che imposta lo sviluppo su dei binari che solo lui riesce a seguire. E gli altri?
In attesa di conferme ufficiali, non vogliamo porre ulteriori problemi. Ci auguriamo che Espargaro sviluppi a dovere la RC213V trasformandola nella moto perfetta: competitiva con tutti.





